La protesta dei disabili che nel luglio del 2021 portò diverse persone all’interno della sede della Regione Puglia non avrebbe avuto alcun impatto sulle normali attività amministrative, secondo quanto dichiarato dal presidente Michele Emiliano. Il governatore è stato ascoltato come testimone in un processo in cui sette partecipanti alla manifestazione sono accusati di interruzione di pubblico servizio e invasione di edificio.
L’episodio risale al periodo tra il 13 e il 16 luglio 2021, quando un gruppo di disabili organizzò una protesta sotto lo slogan “Stop alle barriere” per chiedere modifiche ai piani assistenziali regionali e miglioramenti nei servizi di assistenza per persone con disabilità. Il sit-in si svolse sia dentro che fuori il palazzo della Presidenza della Regione Puglia.
Durante l’udienza, Emiliano ha dichiarato che la manifestazione non comportò alcun rallentamento nelle attività istituzionali, sottolineando che, pur trovandosi in difficoltà nel gestire la presenza delle persone nelle strutture durante la notte, non si sentì “irritato” né per l’evento né per l’eventuale offesa personale. La preoccupazione maggiore, ha spiegato il governatore, era legata alla gestione logistica della protesta all’interno degli uffici pubblici, specialmente nelle ore notturne.
Il presidente della Regione ha anche voluto chiarire che, sebbene la Asl di Bari avesse ritenuto corrette alcune procedure amministrative, come quelle riguardanti l’acquisto delle sedie a rotelle, “i manifestanti avevano ragione” nel portare avanti le loro richieste. Emiliano ha inoltre sottolineato che la Regione non si era mai lamentata della manifestazione.
Il processo vede i sette manifestanti accusati di interruzione di pubblico servizio, ma la loro condotta sarebbe stata motivata da richieste di giustizia sociale e assistenza per persone con disabilità. Nonostante la condanna iniziale con una multa di 9425 euro, gli imputati si sono opposti al decreto, portando così il caso in tribunale.