Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha parlato oggi davanti alla Commissione Antimafia a Roma, sottolineando la sua posizione ferma e il suo impegno nella lotta contro la mafia. Durante l’audizione, Emiliano ha risposto alle domande dei membri della commissione e ha ribadito l’assenza di coinvolgimento della sua amministrazione in qualsiasi indagine corrente, una dichiarazione che riafferma la trasparenza e l’integrità dell’attuale gestione amministrativa della Puglia.
Nel corso del suo intervento, Emiliano ha avuto l’opportunità di discutere di eventi recenti e significativi, come l’incontro con la sorella di un noto boss, avvenuto durante un evento pubblico il 23 marzo a Bari. Ha anche toccato la vicenda dell’ex commissario Arti Pisicchio, il quale si è dimesso poco prima di essere posto agli arresti domiciliari. Questi episodi sono stati illustrati per chiarire il contesto e le circostanze, mettendo in luce la determinazione di Emiliano a mantenere la regione libera da ogni accusa o sospetto di connivenza con attività criminali.
Sostenuto dall’affetto e dalla fiducia dei cittadini pugliesi, il presidente ha espresso gratitudine verso la popolazione per il continuo supporto nella battaglia contro il malaffare e la criminalità organizzata. Questo impegno condiviso è evidente non solo nel sostegno popolare, ma anche nei risultati tangibili: Emiliano ha sottolineato che i dati economici della Puglia mostrano una crescita che supera quella di molte altre regioni italiane, incluso il Nord. Questo successo è attribuito al duro lavoro dei pugliesi e al solido sostegno delle istituzioni regionali.
Emiliano ha concluso il suo discorso ribadendo il suo desiderio e il suo impegno a difendere la Puglia da ogni accusa ingiusta, proteggendo l’immagine di una regione che, grazie alla sua forte opposizione a ogni forma di corruzione e criminalità, sta cambiando la propria storia e quella dell’Italia.