Un’ondata di influenza stagionale senza precedenti ha messo a dura prova il Pronto soccorso del Policlinico di Bari, dove negli ultimi giorni si sono registrati fino a 300 accessi quotidiani. La situazione, definita “critica” dai vertici sanitari, ha spinto l’ospedale a varare un piano straordinario di gestione dell’emergenza, coinvolgendo tutti i reparti nella presa in carico dei pazienti in attesa.
A partire da oggi, grazie a una circolare firmata dal direttore sanitario Danny Sivo, con il consenso del direttore generale Antonio Sanguedolce e dei responsabili del Dipartimento Salute della Regione Puglia, ogni unità operativa dell’ospedale è obbligata a mettere a disposizione tutti i posti letto disponibili, fino al loro completo utilizzo, per ricoverare i pazienti che ne hanno urgente necessità.
La decisione è stata presa per contrastare la permanenza prolungata dei pazienti nei locali del Pronto soccorso, considerata ormai un fattore di rischio clinico. Finora i ricoveri venivano assorbiti principalmente dalle unità di medicina interna, oggi al collasso. Il nuovo assetto organizza invece una redistribuzione dei pazienti anche in reparti come cardiologia e chirurgia, purché vengano rispettati criteri di appropriatezza clinica e assistenziale.
L’intervento punta a ridurre i tempi di attesa e ad assicurare la continuità e la qualità dell’assistenza, in un contesto reso ancora più complesso dalla diffusione virale stagionale. Una misura definita “drastica ma necessaria” dai dirigenti, che potrebbe presto essere replicata anche in altri ospedali della regione, anch’essi alle prese con un sovraccarico di accessi.
La crisi influenzale mette così in luce i limiti strutturali del sistema sanitario, obbligato a riorganizzarsi in corsa per garantire il diritto alla salute. L’adattamento dinamico dei reparti e la collaborazione interdipartimentale diventano strumenti fondamentali per fronteggiare l’eccezionale pressione sull’apparato di emergenza e urgenza.