In provincia di Bari sono stati confermati due casi di Chikungunya, un’infezione virale trasmessa da zanzare infette del genere Aedes. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, si tratta di persone rientrate da paesi dove la malattia è endemica, e quindi non si configura alcun rischio di trasmissione autoctona, ovvero interna al territorio pugliese.
I due pazienti non hanno avuto bisogno di ricovero ospedaliero, segno di condizioni cliniche gestibili, e attualmente si trovano sotto osservazione. Il Comune di Bari ha comunque predisposto un’ordinanza preventiva, entrata in vigore martedì, per evitare qualunque possibilità di proliferazione del virus.
Antonio Parisi, direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, ha chiarito che la presenza della Chikungunya in Italia non è una novità. In passato, in alcune regioni si sono registrati anche focolai interni. Tuttavia, i casi pugliesi sono riconducibili a viaggi in paesi stranieri dove il virus è presente in modo stabile. Le persone coinvolte avrebbero contratto l’infezione a causa di punture di zanzare durante il soggiorno all’estero.
Il direttore ha sottolineato che non esistono segnali preoccupanti in termini di salute pubblica e che la situazione è ampiamente monitorata. L’arrivo della stagione autunnale, con la progressiva riduzione della densità delle zanzare, rappresenta un ulteriore fattore rassicurante.
La Chikungunya è una patologia virale che si manifesta con febbre alta, dolori articolari intensi e sintomi simili a quelli dell’influenza. In genere ha un decorso benigno, con risoluzione spontanea in pochi giorni, salvo in soggetti con patologie pregresse o condizioni di salute compromesse.
Parisi ha aggiunto che il virus appartiene a una categoria di patogeni sui quali l’Italia investe risorse per il monitoraggio e la ricerca, anche attraverso i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Le autorità locali stanno attuando tutte le misure necessarie per prevenire qualsiasi potenziale trasmissione locale, pur ribadendo che non vi è alcuna emergenza sanitaria in corso. La sorveglianza epidemiologica e le attività di controllo entomologico restano attive, soprattutto nelle zone dove potrebbero svilupparsi condizioni favorevoli alla presenza del vettore.
La situazione, dunque, resta sotto stretta osservazione, ma gli esperti invitano i cittadini alla tranquillità. È fondamentale, comunque, continuare a prevenire la proliferazione delle zanzare attraverso comportamenti corretti, come evitare ristagni d’acqua e proteggersi dalle punture.