Dragaggio del porto di Torre a Mare: riprendono i lavori dopo dieci anni di stallo

Dopo una lunga fase di inattività, il dragaggio del porto di Torre a Mare è pronto a ripartire grazie alla risoluzione di un contenzioso giudiziario

La ripresa del progetto di dragaggio del porto di Torre a Mare, bloccato per anni, è finalmente in vista. Questo è stato confermato dall’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, durante un’audizione convocata dalla Commissione consiliare Sviluppo locale e Blue economy, presieduta dal consigliere Nicola Loprieno. Hanno partecipato anche rappresentanti della comunità locale, tra cui la direttrice della Pro Loco di Torre a Mare e un rappresentante dei pescatori, che hanno espresso il loro sostegno a un’opera attesa da lungo tempo.

Il contenzioso con il Consorzio Stabile Valori S.c.a.r.l. risolto senza costi aggiuntivi
L’opera di dragaggio del porto, situato a sud di Bari, è stata assegnata anni fa tramite gara pubblica, ma non è mai stata completata a causa di un contenzioso legale con il Consorzio Stabile Valori S.c.a.r.l., società vincitrice dell’appalto. Recentemente, il conflitto legale è stato risolto con una transazione che non ha comportato costi aggiuntivi per il Comune. Questo sblocco consente ora di riprendere le procedure con un nuovo incarico di progettazione, essenziale anche per adeguarsi alle normative ambientali e tecniche sopravvenute.

Fondi regionali confermati e nuove attività di progettazione
In preparazione della ripresa dei lavori, il Comune di Bari ha fornito nei mesi scorsi tutta la documentazione necessaria alla Regione Puglia, l’ente che si farà carico del finanziamento dei lavori. La Regione ha confermato l’impegno finanziario con un investimento di 1.695.049,46 euro, cifra che sarà presto trasferita al Comune di Bari per l’avvio delle operazioni.

Domenico Scaramuzzi ha espresso soddisfazione per l’avanzamento della vicenda, sottolineando l’importanza del sostegno della Regione Puglia e della Commissione consiliare: “Grazie all’interlocuzione positiva con la Regione, siamo in grado di ripartire in modo concreto e trasparente. Lunedì si terrà un incontro con i tecnici per verificare il cronoprogramma e valutare eventuali risorse aggiuntive necessarie”. La riunione permetterà di sincronizzare i tecnici comunali e regionali per gestire al meglio i lavori previsti.

La preparazione del progetto: carte e caratterizzazioni del fondale
Il Comune di Bari, intanto, ha già intrapreso tutte le azioni preliminari necessarie. Sono state acquisite la carta batimetrica e la carta morfostratigrafica dei fondali del porto di Torre a Mare, documenti indispensabili per calcolare il volume del materiale da dragare e la profondità di scavo massima raggiungibile. Inoltre, un’azienda specializzata è stata incaricata di realizzare la caratterizzazione dell’area portuale, passaggio necessario per ottenere il parere tecnico dell’Arpa e assicurare il rispetto delle normative ambientali.

L’avvio di queste attività rappresenta un passaggio fondamentale per garantire che il porto possa tornare operativo e sicuro per i pescatori e gli altri utenti. Grazie a questo progetto, il porto di Torre a Mare potrà finalmente ricevere i miglioramenti tanto attesi, garantendo maggiori profondità e migliorando l’accessibilità per le attività marittime locali.

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