Divieto di avvicinamento per minacce al sindaco di Bitonto

Un 50enne pregiudicato ha minacciato il primo cittadino durante una trasmissione televisiva: scatta la misura cautelare

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso una misura cautelare nei confronti di un pregiudicato, in seguito a gravi minacce rivolte al sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci. Il provvedimento impone all’uomo il divieto di avvicinarsi sia al primo cittadino sia ai luoghi da lui frequentati.

Le minacce sono state pronunciate durante un’intervista televisiva trasmessa il 21 settembre scorso all’interno del programma “Fuori dal coro”, in onda su Rete 4. Durante un servizio dedicato all’occupazione abusiva di immobili comunali, Cipriano ha esplicitamente affermato che, in caso di rilascio forzato dell’abitazione occupata da circa vent’anni, avrebbe ucciso il sindaco.

La gravità delle affermazioni ha spinto la Procura a intervenire rapidamente. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha negato il consenso all’uso del braccialetto elettronico, misura che avrebbe consentito un controllo a distanza del rispetto del divieto. In assenza di tale strumento, il gip ha quindi stabilito l’obbligo per l’indagato di presentarsi ogni giorno presso gli uffici della polizia giudiziaria, a garanzia dell’osservanza della misura.

I carabinieri hanno eseguito il provvedimento cautelare, notificando il divieto di avvicinamento e avviando i controlli quotidiani sul rispetto dell’obbligo imposto. Il caso rientra in un contesto più ampio di tensioni sociali legate all’occupazione abusiva di immobili pubblici, fenomeno su cui l’amministrazione comunale di Bitonto ha da tempo acceso i riflettori.

Secondo quanto emerso, le dichiarazioni ritenute minacciose sono state raccolte e utilizzate come prova nell’ambito delle indagini, conferendo un peso decisivo all’intervento della magistratura. Il sindaco Ricci, che ha più volte denunciato pubblicamente i problemi legati alle occupazioni illegali, non ha rilasciato dichiarazioni sull’episodio, ma la vicenda ha suscitato preoccupazione all’interno della comunità locale.

La vicenda riporta l’attenzione sul ruolo della comunicazione televisiva come veicolo di esternazioni potenzialmente pericolose, e sull’importanza di un tempestivo intervento delle autorità per prevenire situazioni di rischio nei confronti delle figure istituzionali. Le minacce verso rappresentanti delle istituzioni, specialmente in contesti di disagio sociale, richiedono risposte rapide ed efficaci da parte della giustizia.

Il procedimento giudiziario prosegue ora con gli accertamenti delle responsabilità penali dell’indagato, mentre resta in vigore il divieto di avvicinamento e l’obbligo di presentazione, in attesa di ulteriori sviluppi.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Sicurezza nei cantieri sotto accusa dopo l’ennesimo incidente mortale nel settore edilizio...
Attività sanitarie intensificate nel fine settimana tra interventi chirurgici, diagnostica avanzata e visite specialistiche...
I produttori denunciano aumenti anomali di carburanti e forniture agricole, chiedendo verifiche sulle dinamiche di...
Sono oltre centomila i cittadini ricontattati per anticipare esami e ricoveri: focus su diagnostica e...
Dal 51% al 31,5% gli operatori coinvolti: diminuiscono gli episodi, soprattutto nei reparti più critici...
Sgominato un deposito domestico di droga nel quartiere Libertà: due arresti e sostanza anche congelata...

Altre notizie