L’esposizione sui diritti dei bambini e degli adolescenti, allestita nell’atrio di Palazzo della Città, resterà visitabile fino al 23 novembre, per poi trasformarsi in una mostra itinerante destinata a raggiungere ogni quartiere di Bari. Il progetto è promosso dal Comitato provinciale Unicef e dalla Commissione comunale Pari Opportunità, con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’intera cittadinanza i 54 articoli della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, firmata nel 1989 e ancora oggi lontana da un’applicazione uniforme a livello globale.
L’iniziativa, inaugurata ufficialmente nel capoluogo pugliese, vuole trasformare il 20 novembre – Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia – in un momento di riflessione collettiva e impegno duraturo, e non solo in una ricorrenza simbolica. Grazie al supporto delle presidenti dei cinque Municipi, la mostra verrà replicata anche in periferia, coinvolgendo tutte le aree urbane e promuovendo una cultura diffusa della tutela dell’infanzia.
Al centro dell’edizione di quest’anno c’è un aspetto spesso trascurato ma essenziale: il diritto al gioco e allo sport, strumenti fondamentali per una crescita sana e completa. “Quest’anno abbiamo voluto porre l’attenzione su diritti che spesso passano in secondo piano ma che sono fondamentali – ha spiegato Emanuela Lassandro, presidente del Comitato provinciale Unicef –. Gioco e sport non sono un lusso, ma bisogni essenziali per lo sviluppo psicofisico dei bambini”.
Accanto al tema ludico, emerge anche la consapevolezza delle difficoltà che oggi colpiscono i più giovani. Lassandro ha sottolineato come numerosi minori affrontino problematiche legate alla salute mentale, acuite negli ultimi anni da fattori globali come la pandemia o il cambiamento climatico. “Parliamo spesso di genitorialità responsiva – ha aggiunto – ma non possiamo ignorare la diffusione di situazioni di disagio familiare, maltrattamento e fragilità emotive tra i bambini e gli adolescenti”.
Durante l’evento inaugurale, tenutosi nella Sala ex Tesoreria, sono intervenuti anche l’assessore comunale alla Conoscenza, la presidente della Commissione Pari Opportunità e le presidenti dei cinque Municipi. Silvana Calaprice, tutore civico per i diritti dell’infanzia del Comune di Bari, ha messo in evidenza i cambiamenti positivi avvenuti negli ultimi anni: “Siamo passati da una città con pochi servizi dedicati ai più piccoli a una realtà in cui esiste una rete consolidata di centri per le famiglie e attività per i minori. Ma i diritti si realizzano solo quando vengono supportati ogni giorno da azioni concrete”.
Infine, Calaprice ha sottolineato l’importanza di sostenere le famiglie anziché giudicarle, in un contesto in cui molte affrontano sfide educative complesse. “Il nostro ruolo – ha concluso – è quello di costruire insieme modelli più forti e inclusivi”.