Si apre oggi, 25 novembre all’Università di Bari la decima edizione del Forum of Mediterranean Women Journalists (FMWJ), un appuntamento che negli ultimi dieci anni ha coinvolto oltre 500 relatrici e dato vita a 115 panel tematici. La manifestazione, nata nel 2016, è diventata un punto di riferimento per il giornalismo d’inchiesta, i diritti delle donne e la promozione di un’informazione etica e libera da stereotipi, fake news e linguaggi d’odio.
Il tema guida dell’anno è “Disarmate. Disarmanti. Donne nonviolente in lotta”, filo conduttore del primo panel inaugurale che apre i lavori questa mattina alle ore 10:00. Dopo l’apertura del Rettore Roberto Bellotti, interverranno rappresentanti del mondo accademico, del giornalismo italiano e internazionale, oltre alla fondatrice del Forum, la giornalista Marilù Mastrogiovanni.
A chiudere il primo panel sarà Mona Abuamara, ambasciatrice della Palestina in Italia, protagonista anche del secondo panel della giornata, “Silenziare la verità: la strage di giornalisti in Palestina”. In questo spazio si darà voce a reporter palestinesi come Rula Jebreal, Jumana Shahin, Aya Ashour e Bisan Owda, che racconteranno le difficoltà di fare informazione in zone di conflitto. Il panel, moderato da Gianpaolo Altamura, vedrà anche la partecipazione di studiosi come Luigi Cazzato e attivisti come Meri Calvelli.
Il terzo panel di oggi, in programma nel pomeriggio, affronta la questione della libertà di stampa e degli stereotipi di genere. Intitolato “Oltre gli stereotipi: l’attacco alla libertà di stampa nell’era dell’apartheid di genere”, ospiterà giornaliste come Barbara Schiavulli e l’ex ambasciatrice afghana in Norvegia Shukria Barokzai. Modera l’incontro la docente Rosa Gallelli.
Il secondo giorno del Forum, domani, martedì 26 novembre, si svolgerà presso l’Aula “Don Tonino Bello” di via Crisanzio. La giornata si apre alle 9:30 con il panel “Rojava, l’utopia reale di un mondo patriarchy-free”, dedicato alla rivoluzione femminista nel Kurdistan occidentale. Tra le relatrici: Devrim Arslan (agenzia JINHA), Rihan Loqo (Kongra Star) e la giornalista Benedetta Argentieri, moderati da Armida Salvati.
Il quinto panel approfondisce la rappresentazione femminile nei media, denunciando le omissioni e le distorsioni con il titolo “Se non lo dici non esiste”. Tra le ospiti: Monia Azzalini dell’Osservatorio di Pavia, la direttrice di Focus on Africa Antonella Napoli e la docente Claudia Padovani. Coordina Lorena Carbonara dell’Università della Calabria.
La manifestazione si concluderà con il sesto panel, “Nel nome della madre: il diritto di essere nominate”, che affronta il tema del linguaggio di genere e del riconoscimento delle donne nella sfera pubblica. Interverranno giuriste, docenti, attiviste ed esponenti istituzionali, tra cui Daniela Carlà, Francesca Recchia Luciani, Lella Ruccia, e la vicepresidente di Bari Giovanna Iacovone.
Il Forum non è solo evento culturale, ma anche occasione di formazione: ogni panel dà diritto a crediti formativi per giornalisti iscritti all’Ordine e per studenti e studentesse dell’Università di Bari, secondo un sistema di CFU e crediti deontologici.
Alla realizzazione del Forum collaborano numerosi enti e organizzazioni tra cui l’Università degli Studi di Bari, il Master in Giornalismo, il Co.Re.Com Puglia, l’Ordine dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana, Assostampa Puglia, GiULiA Giornaliste, Ossigeno per l’Informazione, Noi Rete Donne, e molte realtà del terzo settore, con il sostegno fondamentale di decine di volontarie e volontari.