Un’iniziativa di cooperazione sanitaria e umanitaria ha portato dalla Striscia di Gaza a Bari tre pazienti palestinesi bisognosi di cure specialistiche, tra cui due bambini, accolti insieme alle loro famiglie dal Policlinico del capoluogo pugliese. L’arrivo è avvenuto in mattinata e rappresenta un nuovo esempio di collaborazione istituzionale orientata alla tutela del diritto alla salute, anche oltre i confini nazionali.
Complessivamente sono quindici le persone giunte in Puglia, provenienti dalle aree di Khan Yunis e Sheikh Radwan. Il trasferimento è stato reso possibile grazie al coordinamento tra Regione Puglia, Protezione civile regionale, Prefettura e Comune di Bari, con il coinvolgimento diretto dell’Azienda ospedaliero-universitaria barese. La presa in carico sanitaria è stata immediata, a conferma della capacità organizzativa del sistema pubblico regionale.
Tra i pazienti assistiti figura un bambino di 6 anni, affetto da celiachia associata a una grave condizione di malnutrizione. Il piccolo, accompagnato dalla madre, è stato ricoverato presso il reparto di Pediatria universitaria dell’ospedale Giovanni XXIII, dove riceverà un percorso di cura e monitoraggio nutrizionale mirato. Un secondo minore, un ragazzo di 16 anni con una complessa patologia metabolica, è stato invece affidato alla Medicina interna, che seguirà un programma clinico specialistico dedicato. Il terzo paziente è un uomo di 35 anni colpito da una malattia rara, preso in carico dall’Unità di Medicina interna “Baccelli”.
All’arrivo presso il padiglione Asclepios 3, la direzione del Policlinico ha predisposto un momento di accoglienza e ristoro per le famiglie, prima dell’avvio delle procedure mediche. Particolare attenzione è stata riservata ai più piccoli, ai quali sono stati consegnati alcuni doni messi a disposizione dalle associazioni accreditate presso la struttura ospedaliera, a testimonianza di un’accoglienza che va oltre l’aspetto clinico.
L’iniziativa è stata accompagnata dalla presenza delle istituzioni regionali. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha sottolineato il valore etico dell’operazione, evidenziando come garantire cure a chi non può accedervi nel proprio Paese diventi un atto di umanità e solidarietà. Secondo Decaro, questi interventi richiamano i principi di accoglienza e fratellanza che storicamente caratterizzano la Puglia, rafforzando il ruolo della sanità come strumento di pace e cooperazione.