Promuovere l’installazione delle culle per la vita solo all’interno di presidi ospedalieri dotati di reparti di neonatologia e pediatria o, al di fuori delle strutture sanitarie, solo con la stipula di protocolli specifici con le Asl competenti. È questa la richiesta contenuta nella mozione che verrà discussa nei prossimi giorni in Consiglio regionale pugliese. La proposta, firmata da Lucia Parchitelli (Pd) e sostenuta da Renato Perrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, si pone l’obiettivo di offrire alternative sicure e concrete alle madri in difficoltà.
Una necessità di sicurezza e consapevolezza
“Quanto accaduto nelle ultime settimane merita una riflessione profonda. Non possiamo ignorare il dolore di tante mamme in difficoltà”, affermano in una nota congiunta Parchitelli e Perrini. La mozione punta a rafforzare le garanzie per chi decide di ricorrere a questo strumento.
Il testo propone anche di coinvolgere la Giunta e gli assessorati competenti in campagne di informazione sulla gravidanza desiderata e sul parto anonimo, strumenti già previsti dalla legge italiana, ma spesso poco conosciuti. “L’obiettivo è far sì che nessuna donna si senta sola davanti a una scelta così delicata e dolorosa”, sottolineano i promotori.
La rete territoriale come punto di forza
Oltre a regolare la posizione delle culle, la proposta mira a coinvolgere i Comuni, i Consultori e le strutture sanitarie territoriali, per creare una rete capillare che offra supporto alle donne. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla comunicazione, affinché le madri siano informate delle possibilità e dei servizi disponibili.