La Puglia sta affrontando una delle peggiori crisi idriche degli ultimi decenni, con gravi ripercussioni sull’intero settore agricolo. La produzione di ortofrutta e olio d’oliva rischia un crollo significativo.
L’emergenza idrica in Puglia ha raggiunto livelli critici, influenzando negativamente tutti i settori dell’agricoltura. L’assenza di piogge per mesi sta causando un drammatico calo delle produzioni. Si prevede un dimezzamento delle colture di ortofrutta e della raccolta dell’uva. La produzione di grano duro ha già subito una riduzione del 50% per ettaro, mentre la produzione di olive e olio rischia una diminuzione del 60% per la prossima campagna olearia.
L’inerzia dei consorzi di bonifica commissariati ha aggravato la situazione, mancando piani e azioni per affrontare il problema idrico-irriguo. Questa assenza di pianificazione ha lasciato il sistema agricolo pugliese in una posizione di forte vulnerabilità. La mancanza di strutture adeguate per il risparmio e il riuso dell’acqua ha accentuato la crisi.
Cia Agricoltori Italiani di Puglia ha chiesto un piano di interventi urgente per garantire l’autosufficienza idrico-irrigua. L’associazione di categoria ritiene che sia necessario realizzare nuovi invasi e infrastrutture per migliorare l’apporto idrico. Il sistema di emungimento dai pozzi è considerato insufficiente e obsoleto, aggravato dalla forte dipendenza dalle regioni limitrofe.
Tra le proposte avanzate, il potenziamento degli impianti di depurazione per l’uso irriguo delle acque reflue e il finanziamento di sistemi innovativi di irrigazione che ottimizzino l’utilizzo delle risorse idriche disponibili. Ridurre gli sprechi è cruciale per garantire un apporto idrico sufficiente per le diverse colture agricole pugliesi.
La richiesta di interventi urgenti alla Regione è chiara: la situazione non è più sostenibile senza un’azione tempestiva e strutturata. L’agricoltura pugliese, un pilastro dell’economia regionale, rischia di collassare senza un sostegno adeguato e immediato.