Mentre il comparto aeronautico in Puglia segna segnali incoraggianti, il resto del settore metalmeccanico regionale resta in affanno, stretto tra crisi industriali, vertenze irrisolte e l’uso prolungato degli ammortizzatori sociali. È quanto emerso dal Consiglio generale della Fim-Cisl Puglia, svoltosi a Bari, durante il quale il segretario regionale Michele Tamburrano ha tracciato un quadro complesso della situazione attuale.
Il segretario ha posto l’attenzione in particolare sull’indotto dell’automotive, dove molte imprese continuano a far ricorso alla cassa integrazione, soprattutto nelle aree di Bari e, in parte, del Brindisino. “Ci sono ancora molte vertenze aperte, e il settore automotive continua a pesare come un fardello”, ha dichiarato Tamburrano, sottolineando come le difficoltà economiche siano aggravate dalla mancanza di misure efficaci di sostegno per le aziende minori.
Una parte significativa dell’intervento si è concentrata sul tema della sicurezza sul lavoro, dopo l’incidente mortale avvenuto nello stabilimento ex Ilva di Taranto, dove ha perso la vita Claudio Salamida, operaio 47enne di Putignano. “Non possiamo continuare ad affidarci alla fatalità. Ogni omissione segnalata e ignorata è una responsabilità che pesa”, ha denunciato Tamburrano, facendo riferimento alle mancanze strutturali già evidenziate dal sindacato in passato.
Il nodo critico riguarda anche il sistema degli appalti interni all’ex Ilva, dove le imprese fornitrici si trovano in uno stato di forte precarietà. “Le aziende in appalto vivono una condizione drammatica – ha affermato – e spesso non beneficiano delle stesse tutele e misure riservate alla società principale”. Questo squilibrio, secondo il sindacato, sta alimentando un sistema industriale disomogeneo e fragile, che rischia di compromettere ulteriormente la tenuta del tessuto produttivo locale.
Nonostante il contesto difficile, un elemento positivo arriva dal settore aerospaziale, che mostra segnali di vitalità. “Il comparto aeronautico, in particolare grazie alla presenza di Leonardo in diverse province pugliesi, rappresenta una vera boccata d’ossigeno – ha spiegato Tamburrano – con produzione in crescita, nuove assunzioni e un ritorno all’occupazione stabile”. Questa dinamica positiva si distingue nettamente dal resto dell’industria regionale, portando speranza e fiducia in una possibile ripartenza.