Due residenti di Corato sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Trani sul favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. I destinatari del provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari, sono una donna di 30 anni e un uomo di 50 anni, conviventi e accusati di aver gestito un’attività di prostituzione mascherandola sotto l’apparenza di un’associazione culturale.
Le indagini sono scattate a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, insospettiti da movimenti anomali e annunci online. Secondo quanto emerso, la coppia utilizzava portali di incontri su Internet per promuovere l’attività, pubblicando inserzioni che celavano il vero scopo degli incontri organizzati.
La falsa associazione culturale sarebbe stata utilizzata come copertura, consentendo alla coppia di attirare clienti ed eludere inizialmente i controlli delle forze dell’ordine. Tuttavia, l’attività investigativa, supportata da riscontri documentali e operazioni di osservazione, ha portato all’individuazione delle responsabilità e alla richiesta delle misure cautelari.
I due indagati sono ora accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, reati per i quali dovranno rispondere nell’ambito del procedimento aperto presso il tribunale di Trani. Il provvedimento cautelare è stato adottato per impedire la prosecuzione dell’attività illecita in attesa del processo.