Controlli intensificati sul pesce durante il periodo natalizio: un bilancio dell’attività 2025

Nel mese di dicembre sono stati effettuati 850 controlli tra punti vendita al dettaglio, ingrosso e piattaforme di distribuzione. Le verifiche hanno portato a 82 sanzioni amministrative per un totale di 140mila euro

Durante il periodo natalizio, che segna il picco del consumo di prodotti ittici, le autorità intensificano i controlli su tutta la filiera della pesca, con l’obiettivo di garantire un prodotto sicuro e tutelare le risorse marine.

Il mese di dicembre e l’operazione di controllo: numeri e sanzioni

Nel mese di dicembre, periodo critico per l’aumento dei consumi, sono stati effettuati 850 controlli tra punti vendita al dettaglio, ingrosso e piattaforme di distribuzione. Le verifiche hanno portato a 82 sanzioni amministrative per un totale di 140mila euro, insieme a tre illeciti penali e il sequestro di sei tonnellate di prodotti ittici. Le irregolarità più comuni riguardano la mancanza di etichettatura e tracciabilità, che rappresentano rischi potenziali per la sicurezza alimentare. Infatti, l’assenza di una corretta etichettatura rende difficile ricostruire l’origine del pesce, mettendo in discussione la sua provenienza e sicurezza.

Il controllo della filiera nel 2025: numeri e trend in calo

Allargando lo sguardo all’intero anno 2025, la Direzione Marittima, che opera anche lungo la costa jonica della Basilicata, ha effettuato 8.728 controlli complessivi. Il bilancio finale riporta 515 sanzioni amministrative, 32 notizie di reato, 370 sequestri, 20 tonnellate di prodotti ittici sequestrati e sanzioni per un totale di 761mila euro. Un dato interessante è il calo rispetto all’anno precedente di sequestri e sanzioni, segno che gli sforzi di controllo stanno dando risultati concreti, migliorando la compliance da parte degli operatori del settore.

La lotta contro le frodi alimentari: controlli anche online

Oltre ai tradizionali canali di distribuzione, le autorità stanno prestando attenzione anche alle frodi alimentari legate al mondo digitale. Sebbene in calo rispetto al passato, fenomeni come la sostituzione di specie ittiche o la vendita di decongelato spacciato per fresco continuano a rappresentare una minaccia, in particolare nel settore del dettaglio. Per contrastare questi crimini, i controlli si estendono anche sulle piattaforme logistiche e sui social network, dove è più facile riscontrare vendite non regolamentate di prodotti ittici.

Un’azione di tutela per il pesce e per gli operatori del settore

L’obiettivo dei controlli intensificati è duplice: non solo garantire che il pesce che arriva sulle tavole sia sicuro per il consumo, ma anche proteggere il lavoro degli operatori onesti e promuovere la sostenibilità delle risorse marine. La Direzione Marittima, con il supporto delle forze dell’ordine, sta lavorando incessantemente per monitorare ogni fase della filiera, dal peschereccio fino al punto vendita, per combattere frodi e illegalità che possano compromettere l’intero settore.

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