Il Nucleo Anuu di Bari continua la sua opera di controllo e bonifica nei territori baresi. Nel corso dell’ultimo fine settimana, i volontari hanno scoperto episodi di smaltimento illecito in zone periferiche della città.
Uno dei ritrovamenti è avvenuto lungo un tratto della viabilità di servizio della SS 100, dove sono stati segnalati diversi rifiuti abbandonati direttamente sulla carreggiata. I materiali, lasciati da soggetti non identificati, sono stati prontamente documentati dagli operatori che hanno avviato le procedure per l’intervento degli enti preposti alla bonifica.
Ulteriori segnalazioni hanno riguardato l’area di Japigia, dove i volontari del Nucleo Anuu hanno individuato una discarica abusiva all’interno di un fondo agricolo. In questo caso, come sottolineato dagli operatori, si tratta di materiali provenienti da abitazioni private, che avrebbero potuto essere smaltiti gratuitamente presso le isole ecologiche comunali. La scelta di abbandonarli in un’area verde solleva ancora una volta la questione del civismo ambientale e della responsabilità dei cittadini.
A seguito dei ritrovamenti, il Nucleo ha immediatamente informato le autorità competenti, attivando il protocollo per la rimozione dei rifiuti e l’eventuale individuazione dei responsabili. Le attività di monitoraggio, spiegano i volontari, continueranno anche nei prossimi giorni con controlli mirati nelle zone più soggette a questo tipo di reato.
L’abbandono illecito di rifiuti rappresenta un problema cronico per molte aree urbane e periurbane, e l’impegno delle associazioni di vigilanza ambientale si rivela sempre più essenziale per segnalare e limitare i danni al territorio. Il Nucleo Anuu, con il proprio operato, sottolinea l’importanza di una collaborazione attiva tra cittadini, volontari e istituzioni, necessaria per tutelare l’ambiente e promuovere comportamenti responsabili.
L’appello, rivolto a tutta la cittadinanza, è quello di utilizzare correttamente le strutture di smaltimento messe a disposizione, evitando comportamenti che mettono a rischio l’ecosistema urbano e le aree agricole della periferia barese.