Il tema del consumo di alcol tra i minorenni torna al centro dell’agenda pubblica barese, con un’iniziativa che punta a costruire un confronto stabile tra istituzioni, famiglie e realtà attive sul territorio. L’amministrazione comunale di Bari ha infatti avviato un percorso strutturato di ascolto e collaborazione, dando vita a un tavolo permanente dedicato alla prevenzione e al contrasto dell’abuso di bevande alcoliche tra i giovani.
Il primo passo di questo cammino condiviso è stato compiuto con un incontro che si è svolto a Palazzo di Città, segnando l’avvio ufficiale di un dialogo continuativo. L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione legata alla diffusione dell’alcol tra i minorenni, un fenomeno che coinvolge famiglie, scuole e comunità locali e che richiede risposte coordinate e di lungo periodo.
Alla base della creazione del tavolo permanente vi è anche la spinta diretta dei cittadini. Un gruppo di genitori, nelle settimane precedenti, aveva contattato il Comune manifestando la volontà di partecipare attivamente a iniziative di prevenzione, chiedendo un coinvolgimento concreto nelle politiche locali. Da questa richiesta è scaturita la decisione di aprire uno spazio di confronto stabile, capace di trasformare le istanze delle famiglie in azioni condivise.
L’incontro è stato promosso dall’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli, che ha sottolineato l’importanza di un approccio partecipato e inclusivo. Il contrasto all’abuso di alcol tra i giovani viene infatti considerato una responsabilità collettiva, che non può essere demandata esclusivamente alle istituzioni, ma deve coinvolgere genitori, associazioni e operatori sociali.
Accanto ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, erano presenti anche esponenti di realtà già impegnate da tempo sul fronte della sensibilizzazione. Tra queste, la cooperativa Caps, attiva in campagne dedicate ai rischi dell’alcol, in particolare in relazione alla guida, e l’associazione Aise, promotrice della campagna “Zero Alcol”, diffusa in diversi Comuni pugliesi. La partecipazione di queste organizzazioni ha contribuito a portare al tavolo competenze ed esperienze maturate sul campo.