Si intensifica il confronto attorno al futuro delle graduatorie dei concorsi della Regione Puglia. Il Comitato Idonei dei concorsi regionali ha lanciato un appello pubblico chiedendo risposte rapide e decisioni concrete, sottolineando come non sia più possibile rimandare ulteriormente la questione. Al centro della richiesta vi è l’inserimento, nell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale prevista per giovedì 19 marzo, della norma di interpretazione autentica collegata alla Legge Regionale 15 del 2025.
Secondo quanto evidenziato dal Comitato, la mancata presenza della norma tra i punti da discutere nella prossima riunione dell’assemblea regionale rischia di alimentare ulteriori dubbi e rallentare una soluzione che i candidati idonei attendono da tempo. Proprio per questo motivo i rappresentanti del gruppo chiedono che la questione venga affrontata con urgenza e inserita formalmente nell’agenda dei lavori del Consiglio.
Il tema era stato già affrontato nei giorni scorsi durante una seduta istituzionale. In particolare, il 12 marzo scorso si è svolta un’audizione della II Commissione consiliare, nel corso della quale sono stati ascoltati diversi soggetti coinvolti nel procedimento. Durante quell’incontro, il presidente della Commissione Ubaldo Pagano e il direttore di Dipartimento Ciro Imperio avevano sottolineato la volontà di procedere con una norma di interpretazione autentica.
Secondo quanto riportato dal Comitato degli idonei, nel corso dell’audizione sarebbe stata espressa l’intenzione di utilizzare questo strumento legislativo per eliminare qualsiasi dubbio sulla validità delle graduatorie dei concorsi regionali. La norma avrebbe dunque lo scopo di chiarire definitivamente l’interpretazione della legge e garantire la continuità delle graduatorie esistenti.
Proprio questo punto rappresenta la principale preoccupazione degli idonei. Il Comitato evidenzia infatti come l’interpretazione autentica della norma sia considerata un passaggio essenziale per mantenere attive le graduatorie e assicurare certezze a chi ha superato le prove concorsuali senza però risultare tra i vincitori immediatamente assunti.