La Galleria Casalnuovo rappresenta uno dei più importanti avanzamenti del progetto dell’Alta Velocità/Alta Capacità tra Napoli e Bari, segnando una tappa decisiva nella realizzazione della tratta Napoli-Cancello. L’intervento, portato a termine da Webuild per conto di RFI, si inserisce in un disegno più ampio che mira a potenziare la mobilità nel Mezzogiorno e a collegare in modo più rapido ed efficiente le due città.
L’opera ha visto l’impiego per la prima volta in Italia della tecnica iperbarica, utilizzata per garantire la tenuta stagna del tunnel durante lo scavo. Questo metodo, innovativo e poco diffuso anche a livello europeo, ha consentito di lavorare in condizioni asciutte nonostante la presenza della falda acquifera, grazie all’impiego di aria compressa. Inoltre, tutte le attrezzature utilizzate erano a trazione elettrica e a zero emissioni, contribuendo alla sostenibilità ambientale del progetto.
Lo scavo della galleria è stato particolarmente impegnativo: circa 650 metri sono stati realizzati senza interruzione, 24 ore su 24, per sette giorni a settimana, attraversando una delle zone più densamente urbanizzate dell’area metropolitana di Napoli. La complessità dei lavori ha richiesto una pianificazione logistica molto accurata e una dotazione impiantistica all’avanguardia, in grado di garantire al contempo efficienza e sicurezza. Il tunnel è stato suddiviso in compartimenti stagni e gli operai hanno operato attraverso camere di compensazione a pressione controllata. Sono stati implementati protocolli sanitari specifici e sofisticati sistemi di monitoraggio per tutelare la salute dei lavoratori.
Intanto, sulla stessa tratta Napoli-Cancello, prosegue anche la posa dei binari iniziata a febbraio 2025: già oltre 10 chilometri risultano completati, con termine previsto entro la fine dell’estate. Questo segmento rappresenta il primo passo operativo verso il pieno utilizzo della linea. Da fine 2025, la durata del viaggio tra Napoli e Bari sarà ridotta a 2 ore e 40 minuti, senza necessità di cambi di treno. Nei primi mesi del 2026, inoltre, i treni potranno raggiungere la stazione AV di Napoli Afragola, che diventerà un hub centrale per l’interconnessione tra Nord e Sud.
Saranno attivate anche le nuove stazioni di Acerra e Casalnuovo, ampliando l’accesso al sistema AV per un ampio bacino della provincia napoletana che include le città di Casoria, Afragola, Caivano e Acerra. La futura linea Napoli-Bari, lunga 145 chilometri, comprenderà 15 gallerie e 25 viadotti, con 20 stazioni e fermate lungo il percorso. Al termine dei lavori sarà possibile coprire l’intera tratta Napoli-Bari in 2 ore, Roma-Bari in 3 ore e raggiungere Lecce o Taranto da Roma in circa 4 ore.
Il progetto si inserisce all’interno del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T, strategico per l’integrazione del Sud Italia con il resto del Paese e con l’Europa. L’AV/AC Napoli-Bari è solo uno dei 19 progetti in corso realizzati da Webuild nel Sud Italia, comprese le isole. Questi interventi, commissionati da RFI (Gruppo FS Italiane), interessano oltre 300 km di nuove linee ferroviarie e coinvolgono più di 8.100 lavoratori, tra dipendenti diretti e terzi, e una rete di 5.400 imprese.