Il tema della concessione dello stadio San Nicola di Bari è stato al centro di un acceso confronto in Consiglio comunale, convocato in seduta monotematica su richiesta del centrodestra. Nonostante l’attuale accordo con la SSC Bari scada nel 2026, il dibattito si è acceso a seguito di numerose segnalazioni di disservizi, tra cui sporcizia dei seggiolini e problemi nei servizi igienici. Il centrodestra ha affrontato la questione con una conferenza stampa all’esterno dello stadio, prima della discussione in aula Dalfino.
L’attuale convenzione prevede un canone gratuito per la SSC Bari, a fronte dell’obbligo di gestione della manutenzione ordinaria, mentre quella straordinaria rimane a carico del Comune. Tuttavia, le forze politiche ritengono che l’accordo vada rivisto al rialzo, considerando la presenza della squadra in Serie B e il recente investimento comunale di 11,5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della copertura, dei seggiolini e di altre strutture.
Durante la discussione, il sindaco Vito Leccese ha sottolineato l’importanza di trovare una sintesi tra maggioranza e opposizione, ribadendo che il Consiglio comunale avrà il compito di analizzare e deliberare sulla nuova concessione: “Abbiamo tutti l’interesse a valorizzare questo impianto sportivo, un gioiello architettonico”. La seduta si è conclusa senza una votazione sugli ordini del giorno presentati dalle due parti politiche. Il centrosinistra proponeva di considerare il patrimonio immobiliare e la gestione non sportiva nella stesura del nuovo accordo, mentre il centrodestra chiedeva la revoca dell’attuale concessione, proponendo che il Comune ricevesse il 30% degli incassi extra-sportivi.
Tra gli interventi più significativi, il consigliere Fabio Romito (centrodestra) ha dichiarato che la concessione non potrà più essere gratuita e che il Comune di Bari dovrà ottenere una quota sugli eventi extra-sportivi. Ha inoltre suggerito un canone variabile, proporzionato ai risultati della squadra. Anche dal Movimento 5 Stelle è arrivata una posizione netta, con il consigliere Italo Carelli che ha escluso qualsiasi proroga della concessione attuale, ribadendo l’impegno per un iter trasparente e partecipato nella definizione del nuovo accordo.
Il consigliere Victor Laforgia ha evidenziato che i parametri della concessione dovranno essere rivalutati, invitando a mantenere un approccio oggettivo e a non lasciarsi influenzare dal tifo. Infine dal centrosinistra, il consigliere Antonio Bozzo (PD) ha confermato la necessità di maggiori controlli e di un ritorno economico per le casse comunali, sottolineando che lo stadio del 2024 non è più quello del 2018, quando la famiglia De Laurentiis rilevò il titolo sportivo del Bari dopo il fallimento della FC 1908.