Un tributo alla memoria, alla democrazia e alla responsabilità collettiva si è svolto questa mattina a Bari, dove il Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare ha fatto da cornice alla commemorazione per l’80° anniversario della Liberazione. L’evento ha visto la presenza di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), autorità civili e religiose, nonché esponenti delle istituzioni locali e nazionali.
Durante la cerimonia, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha tenuto un discorso denso di emozione e significato. Per la prima volta con la fascia tricolore al petto, Leccese ha sottolineato l’importanza del 25 aprile come risultato della scelta coraggiosa di tanti uomini e donne che, dopo l’8 settembre 1943, non esitarono a mettere in gioco la propria vita per garantire la libertà e la democrazia. Il primo cittadino ha dedicato un pensiero particolare al partigiano Zef della 18ma brigata Kukes, figura che lo ha ispirato nella sua formazione antifascista.
Tra i partecipanti anche il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, l’assessore regionale Gianni Stea e il sindaco stesso, affiancati da numerosi rappresentanti istituzionali. L’incontro ha voluto ribadire la natura unitaria e inclusiva della bandiera italiana, simbolo di uno Stato che nella sua Costituzione si è dichiarato antifascista.
In risposta ai recenti appelli alla “sobrietà” nei festeggiamenti, provenienti dal ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, Leccese ha ribadito con forza il proprio punto di vista: “Non conosco altri modi di sventolare la nostra bandiera se non con orgoglio e vigore”, ha affermato, sottolineando che il tricolore non è un emblema di parte ma rappresenta tutti gli italiani. Il sindaco ha poi denunciato i tentativi di riscrivere la storia con parole ambigue, facendo eco a Sandro Pertini: “Il fascismo non è un’opinione: è un crimine”.
Le parole del sindaco hanno trovato spazio anche per un omaggio al pontefice recentemente scomparso. Leccese ha ricordato l’intervento di Papa Francesco durante una visita a Bari nel 2018, in cui ammoniva sul pericolo della corsa al riarmo e sulla responsabilità delle potenze mondiali nei confronti della pace. Queste riflessioni, ha aggiunto Leccese, assumono particolare significato nella giornata dedicata alla Resistenza, un momento per riflettere sulla responsabilità collettiva nel preservare la memoria e i valori democratici conquistati.
La commemorazione ha rappresentato non solo un ricordo del passato, ma anche un richiamo attuale all’impegno civile e politico, alla coerenza nei valori e alla difesa di una libertà che, come ha sottolineato Leccese, “oggi ci sembra naturale come l’aria che respiriamo, ma che un tempo non lo era affatto”.