La città di Bari si trova al centro di un’importante operazione di monitoraggio istituzionale, con gli ispettori del ministro Piantedosi al Comune che potrebbero vedere prorogato il loro mandato. Sullo sfondo, lo spettro di un possibile commissariamento per il prossimo sindaco, che erediterà una situazione particolarmente delicata.
Tra le ipotesi più preoccupanti che emergono dalle indagini, c’è quella di un’interdittiva antimafia per l’Amtab, l’azienda di trasporto pubblico locale, o per altre società municipalizzate coinvolte. Queste indagini, culminate con l’operazione “Codice interno”, hanno portato alla luce un sistema di voto di scambio politico mafioso. Tra gli arrestati figura anche Maria Carmen Lorusso, consigliera di maggioranza ora ai domiciliari.
La commissione d’accesso, insediata il 25 marzo, ha il compito di indagare su eventuali infiltrazioni mafiose nelle società partecipate dal Comune di Bari e nello stesso consiglio comunale. Il caso di Maria Carmen Lorusso, eletta nel centrodestra e poi passata al centrosinistra, arrestata nell’ultima maxioperazione della Dda, ha messo ulteriormente in luce la necessità di queste verifiche. La commissione deve presentare le sue conclusioni entro il 25 giugno.
Il futuro sindaco di Bari, chiunque sarà, si troverà di fronte a una corsa contro il tempo, come spesso accade agli amministratori appena insediati. Tuttavia, la situazione attuale aggiunge un ulteriore strato di complessità e incertezza. Con le indagini in corso e le possibili conseguenze, il rischio di dover interrompere bruscamente il proprio mandato per far fronte a nuove emergenze è alto. Le aspettative della campagna elettorale dovranno essere bilanciate con la gestione di una città sotto stretta osservazione.