Per effetto del regolamento europeo 1157/2019, a partire dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più accettata per l’espatrio. I cittadini che intendono viaggiare fuori dai confini italiani dovranno dotarsi della Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure del passaporto, anche se il documento cartaceo rimarrà valido in Italia fino alla scadenza indicata.
Per evitare disagi e lunghe attese a ridosso della scadenza, è già stato predisposto un piano di aperture straordinarie negli uffici anagrafici. A Bari, la ripartizione Servizi Demografici ha deciso di potenziare fin da subito il servizio, offrendo ai cittadini più occasioni per procedere con il rinnovo del documento. Le aperture straordinarie previste per dicembre coinvolgeranno la sede centrale di corso Vittorio Veneto nei pomeriggi del 9 e 16 dicembre, e le delegazioni di Carbonara-Ceglie-Loseto nei pomeriggi del 4, 11 e 18 dicembre. Inoltre, anche la sede di Carrassi-San Pasquale sarà operativa il 2, 9 e 16 dicembre nelle ore pomeridiane.
Le prenotazioni per rinnovare la carta d’identità possono essere effettuate presso gli sportelli dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp). Gli uffici coinvolti si trovano in via Roberto da Bari, via Trevisani, corso Vittorio Veneto, Palese, Carbonara, Japigia, San Paolo, Carrassi e Santo Spirito. È disponibile anche un servizio di assistenza telefonica attivo dal lunedì al venerdì nelle ore pomeridiane, che consente di fissare un appuntamento senza doversi recare fisicamente agli sportelli.
Il documento cartaceo resterà valido soltanto per l’uso interno, ma non potrà essere utilizzato per attraversare i confini dell’Unione Europea e degli altri Paesi che richiedono un documento valido per l’espatrio. Si tratta di una misura che rientra nel più ampio piano europeo volto a migliorare la sicurezza dei documenti d’identità, riducendo il rischio di falsificazioni e rafforzando il controllo alle frontiere.
I cittadini sono invitati ad agire con anticipo per non incorrere in difficoltà organizzative nel 2026. Le istituzioni locali, intanto, si stanno muovendo per garantire un passaggio graduale e ordinato verso l’utilizzo esclusivo della carta elettronica per i viaggi all’estero.