I migranti ospitati nel Cara di Bari Palese hanno inviato una lettera alla Prefettura per chiedere interventi urgenti volti a migliorare le condizioni di vita all’interno del centro e accelerare le procedure per il riconoscimento del diritto d’asilo. La lettera, pubblicata sulla pagina Facebook di Solidaria Bari, evidenzia problematiche strutturali e organizzative che da tempo i richiedenti asilo denunciano.
Condizioni abitative inadeguate
Tra le richieste principali, i migranti sottolineano la necessità di alloggi più dignitosi rispetto ai container metallici attualmente utilizzati. Recentemente, un video diffuso sui social ha mostrato lo stato precario dei bagni: spesso allagati, parzialmente rotti e privi d’acqua calda, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
Ritardi nelle procedure per l’asilo
I tempi lunghi per essere ascoltati dalla Commissione per la valutazione delle domande d’asilo rappresentano un ulteriore ostacolo. La lentezza burocratica prolunga lo stato di incertezza dei richiedenti, rendendo ancora più difficili la permanenza nel centro e il percorso di integrazione.
Proteste pacifiche e richieste di attenzione
A novembre, la morte di Bangaly Soumaoro, un migrante ospitato nel Cara, aveva spinto gli ospiti a organizzare un corteo pacifico per le vie di Bari, portando le loro istanze direttamente in Prefettura. Nonostante alcuni miglioramenti segnalati nei giorni scorsi, le criticità principali restano irrisolte.
Appello alle istituzioni
“Non permetteremo più che il Cara sia un luogo in cui i diritti e la dignità delle persone richiedenti asilo vengano continuamente calpestati,” si legge nella lettera. L’appello mira a sensibilizzare le autorità competenti affinché intervengano con soluzioni concrete per garantire condizioni di vita più umane e rispettose dei diritti fondamentali.