Il servizio di mense scolastiche a Bari continua a essere al centro delle polemiche. Il Tar Puglia ha sospeso anche il secondo lotto del servizio di refezione scolastica, che coinvolge numerose scuole comunali. Questa decisione arriva in seguito al ricorso presentato dalla ditta Ladisa, già protagonista di un’analoga vicenda pochi giorni prima, che ha portato alla sospensione del servizio per il lotto 1.
Il servizio, partito regolarmente con la gestione della Rti Vivenda-Solidarietà e Lavoro, aggiudicataria del bando comunale, è stato sospeso dal Tar, in attesa della Camera di Consiglio, che si riunirà il 5 novembre per esaminare il caso. Ladisa, arrivata seconda nella gara d’appalto, ha contestato l’aggiudicazione del bando, portando il Tribunale a sospendere temporaneamente il servizio.
Poche ore dopo la pronuncia del Tar, il Comune di Bari ha ricevuto un’istanza di revoca del decreto da parte della Rti Vivenda-Solidarietà e Lavoro, aggiudicataria del lotto 2. Nonostante ciò, la situazione rimane sospesa fino alla prossima udienza.
Nel frattempo, anche il lotto 1 è in attesa di una decisione definitiva, con il prossimo incontro del Tar previsto per martedì 15 ottobre. In questo caso, il servizio è stato temporaneamente affidato proprio alla ditta Ladisa, in attesa di ulteriori sviluppi.
La situazione ha suscitato la protesta dei genitori, preoccupati per la continuità del servizio di refezione scolastica. Venerdì scorso, si è tenuto un sit-in di protesta davanti alla scuola Balilla, nel quartiere Madonnella, dove i genitori hanno espresso il loro malcontento per i disservizi e la mancanza di chiarezza sulla gestione del servizio.