Reti strappate, pali piegati, erba sintetica consumata fino a lasciare spazio alla terra. I campetti di Bari Vecchia intitolati a Michele Fazio si presentano di nuovo danneggiati. Un’immagine già vista troppe volte, che riporta al centro dell’attenzione uno spazio simbolico per la città.
Non è il primo episodio. Negli anni quell’area è stata più volte vandalizzata. Ogni volta il copione si ripete: recinzioni divelte, rifiuti accumulati, manto rovinato. Anche nel 2015 il Comune era intervenuto per sistemare i danni e restituire il campo ai ragazzi del quartiere. Ma dopo ogni intervento, con il tempo, sono arrivati nuovi danneggiamenti.
Per l’amministrazione comunale quei campetti non sono solo un luogo dove giocare a calcio. Sono un presidio di legalità nel cuore di Bari Vecchia, frequentato ogni giorno da bambini e adolescenti. Proprio per questo motivo è stato annunciato un nuovo progetto di riqualificazione.
Il sindaco Vito Leccese, insieme ai rappresentanti di Deloitte Italia, ha presentato un restyling finanziato dall’azienda. L’intervento prevede la sostituzione completa del manto erboso, la sistemazione della base sottostante, nuove recinzioni e un impianto di illuminazione più efficiente. L’obiettivo è rendere l’area più sicura e decorosa.
Ma il valore di quei campetti va oltre l’aspetto sportivo. Portano il nome di Michele Fazio, il ragazzo di 15 anni ucciso il 12 luglio 2001 durante un conflitto a fuoco tra clan rivali a Bari Vecchia. Michele non era coinvolto in dinamiche criminali. Si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. La sua morte colpì profondamente la città.
Dopo una prima archiviazione, le indagini vennero riaperte e i responsabili furono condannati. I genitori, Lella e Pinuccio Fazio, hanno trasformato il dolore in impegno civile, diventando un punto di riferimento nella lotta contro la mafia.
Intitolare a Michele quei campi da gioco ha significato trasformare uno spazio quotidiano in un simbolo di memoria e impegno. Per questo ogni atto vandalico assume un significato più profondo. Non si tratta solo di danni materiali, ma di un gesto che colpisce un luogo carico di valore civile.
Pinuccio Fazio ha ribadito che i campetti saranno riqualificati nei prossimi mesi e che l’impegno contro la criminalità deve continuare. Le sue parole richiamano tutta la comunità alla responsabilità.
Sotto la muraglia, davanti al mare, quei rettangoli di gioco restano un punto di incontro per tanti giovani. La sfida è proteggere non solo un impianto sportivo, ma un simbolo di legalità per l’intera città.