Le operazioni di bonifica nella nuova zona portuale di Molfetta sono state completate questa mattina, in seguito al ritrovamento di residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Operazioni di Bonifica: Collaborazione tra Forze Armate e Autorità Locali
Questa complessa operazione di bonifica è stata realizzata nell’ambito di un accordo di programma per la bonifica delle aree portuali, sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, ARPA Puglia e ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare). La collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte è stata stretta e coordinata, assicurando che le operazioni si svolgessero in condizioni di massima sicurezza. Una nota ufficiale ha sottolineato che le attività si sono concluse con successo, senza causare alcun disagio alla popolazione residente.
Il Ruolo degli Artificieri dell’Esercito e della Marina Militare
Gli artificieri dell’Esercito, provenienti dal 11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, e il nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei” della Marina Militare, hanno svolto un ruolo cruciale nel recupero e nella neutralizzazione dei residuati bellici. Sono stati neutralizzati un totale di 25 ordigni, tra cui bombe d’aereo da 30 libbre di nazionalità inglese.
Sicurezza del Territorio: Compiti Istituzionali delle Forze Armate
Le attività di bonifica rientrano tra i compiti istituzionali dell’Esercito e della Marina Militare, che lavorano in sinergia con le autorità civili locali per garantire la sicurezza del territorio. La loro collaborazione è fondamentale per la gestione e la risoluzione di situazioni potenzialmente pericolose come quella affrontata a Molfetta.