Il prossimo 24 febbraio rappresenterà uno snodo cruciale per l’amministrazione comunale di Bari. In quella data, infatti, il Consiglio sarà chiamato a esaminare e discutere due provvedimenti centrali per la programmazione dell’ente: il bilancio e il Piano triennale delle opere pubbliche, documenti fondamentali per delineare le priorità strategiche della città nei prossimi anni. Proprio attorno a questo appuntamento istituzionale ruota anche l’attesa per la nomina del nuovo assessore al Welfare, figura ancora mancante nella composizione della Giunta.
La delega al Welfare è rimasta vacante in seguito all’elezione di Elisabetta Vaccarella in Consiglio regionale. La sua uscita dall’esecutivo cittadino ha aperto un confronto interno alla maggioranza che sostiene il sindaco, impegnata a ricomporre gli equilibri politici senza alterare gli assetti consolidati. La scelta del nuovo assessore dovrà garantire continuità amministrativa e rispetto delle quote politiche all’interno della coalizione.
Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, il sindaco sarebbe orientato a sciogliere la riserva a breve, senza prevedere ulteriori tavoli ufficiali con le forze politiche che compongono la maggioranza. L’ipotesi più accreditata è che la decisione possa arrivare nei prossimi giorni, anche se resta da chiarire se l’annuncio sarà formalizzato prima o dopo la seduta consiliare di fine febbraio. Il tempismo della comunicazione potrebbe assumere un valore politico rilevante, considerata l’importanza dei temi in discussione in aula.
Parallelamente alla dimensione istituzionale, prosegue un confronto più riservato all’interno del centrosinistra, e in particolare nel Partito Democratico. Il posto lasciato libero in Giunta, secondo gli equilibri attuali, spetterebbe proprio ai Dem, che mirano a mantenere invariata la propria rappresentanza nell’esecutivo cittadino. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura quello di Michelangelo Cavone, considerato tra i possibili candidati alla delega.
Il dibattito interno al Pd si inserisce in una dinamica più ampia che riguarda la stabilità della coalizione e la necessità di preservare un assetto condiviso. L’obiettivo appare quello di evitare frizioni pubbliche e di giungere a una soluzione capace di rafforzare l’azione amministrativa, soprattutto in un settore delicato come quello delle politiche sociali. Il Welfare, infatti, rappresenta un ambito strategico per l’amministrazione comunale, chiamata a rispondere alle esigenze delle fasce più fragili della popolazione e a coordinare interventi su inclusione, sostegno economico e servizi territoriali.
In questo contesto, la maggioranza è impegnata a trovare una sintesi che tenga conto sia delle esigenze politiche sia della continuità progettuale. La ricomposizione della Giunta non è soltanto un passaggio formale, ma un momento di ridefinizione degli equilibri interni, destinato a incidere sulle prossime scelte amministrative.
L’assenza di ulteriori incontri ufficiali tra il sindaco e i rappresentanti delle liste suggerisce che la decisione possa essere ormai prossima. Resta tuttavia l’incognita legata alla tempistica dell’annuncio, che potrebbe intrecciarsi con la discussione in aula dei principali strumenti finanziari e programmatici dell’ente. Una scelta comunicata prima del Consiglio comunale potrebbe offrire un quadro più definito alla vigilia del dibattito su bilancio e opere pubbliche; diversamente, un rinvio successivo consentirebbe di separare i due piani, politico e amministrativo.
Nel frattempo, il confronto interno al centrosinistra continua lontano dai riflettori, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa e coerente con gli assetti esistenti. La definizione del nuovo assessore al Welfare rappresenta un passaggio chiave per garantire stabilità e continuità all’azione di governo della città di Bari.