Bari, un’installazione per raccontare le sofferenze dell’Olocausto: luci abbaglianti e suoni violenti

‘Lcs-Anei’ sarà visitabile dal 31 gennaio alla Casa del Mutilato: un’opera immersiva per rivivere il dramma degli internati nei campi di concentramento

A partire dal 31 gennaio 2025, la Casa del Mutilato di Bari ospiterà l’installazione immersiva ‘Lcs-Anei’, un progetto realizzato dallo studio romano Warehouse of Architecture and Research (War). L’opera, commissionata dall’Associazione Nazionale Ex Internati (Anei) e finanziata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia tramite il “Fondo italo-tedesco per il futuro,” intende trasmettere al pubblico le sofferenze inflitte agli internati nei campi di concentramento.

Un’esperienza immersiva

L’installazione accoglie i visitatori con luci abbaglianti e suoni violenti, per simulare l’atmosfera opprimente e alienante che caratterizzava la vita nei campi di concentramento. Il progetto mira a far vivere in prima persona l’impatto emotivo e fisico delle condizioni di prigionia, trasformando lo spazio in un luogo di riflessione e memoria.

Dall’Università La Sapienza a Bari

Dopo il successo dell’inaugurazione presso l’Università La Sapienza di Roma, l’opera arriva a Bari per coinvolgere la comunità locale nel ricordo dell’Olocausto e delle sue vittime. La scelta della Casa del Mutilato, luogo simbolico e storico, aggiunge ulteriore significato all’installazione.

L’importanza della memoria

La realizzazione di ‘Lcs-Anei’ nasce dalla volontà dell’Anei di mantenere viva la memoria delle sofferenze vissute dagli internati e di sensibilizzare il pubblico sulle atrocità del passato, affinché non si ripetano. L’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia ha sostenuto il progetto come parte di un impegno congiunto per promuovere il dialogo e la comprensione tra i popoli.

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