L’ospedale “Di Venere” di Bari ha segnato un traguardo importante nel campo della chirurgia vertebrale oncologica, grazie all’uso innovativo del carbonio. Questa tecnica avanzata è stata impiegata con successo in un delicato intervento su una paziente oncologica.
L’operazione ha avuto luogo in due fasi distinte. Inizialmente, l’équipe di Neurochirurgia ha proceduto all’asportazione di una neoplasia situata nella vertebra lombare della paziente. Questo è stato seguito dal posizionamento di mezzi di sintesi realizzati in carbonio. L’obiettivo era garantire la stabilità della colonna vertebrale e supportare efficacemente il percorso di cura della paziente.
La scelta del carbonio per questo tipo di intervento è stata motivata dai suoi notevoli vantaggi rispetto ai materiali tradizionali. A differenza dei metalli come il titanio, il carbonio non interferisce con i trattamenti radioterapici, permettendo così una risposta terapeutica migliore. Inoltre, l’impiego del carbonio evita la creazione di artefatti nelle immagini diagnostiche successive, come la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM), un problema comune con i sistemi protesici tradizionali.
La procedura è stata eseguita dall’équipe di Neurochirurgia in collaborazione con il personale del Blocco operatorio e il team di Anestesia e Rianimazione diretto dal dottor Claudio Petrillo. La paziente, già precedentemente operata nello stesso ospedale per un raro tumore del midollo spinale cervicale, ha beneficiato di questa tecnica all’avanguardia, che rappresenta un importante passo avanti nella cura e nel trattamento delle patologie oncologiche vertebrali.