Il Tar della Puglia ha recentemente preso una decisione cruciale riguardo la controversa tassa di soggiorno a Bari, respingendo le richieste cautelari di sospensiva avanzate da Federalberghi Puglia e dall’associazione Extralberghiero Terra di Bari. Questa decisione si basa su un’analisi approfondita delle istanze presentate, ritenute incompatibili con la fase cautelare in corso. I giudici hanno evidenziato che, contrariamente alle preoccupazioni espresse dai ricorrenti, non emergono pericoli significativi legati al corretto utilizzo dei proventi della tassa, sottolineando che il processo non è ancora concluso e che le risorse saranno destinate a favorire il turismo in linea con le normative del settore.
Federalberghi Puglia e l’associazione Extralberghiero Terra di Bari avevano sollevato una serie di obiezioni contro la tassa di soggiorno imposta dal Comune di Bari. Le loro richieste includevano l’annullamento e la sospensione degli atti amministrativi relativi alla tassa, motivando che tali decisioni erano il risultato di uno sviamento di potere e mancanza di un’adeguata istruttoria. Secondo loro, ciò si rifletteva nell’instaurazione di una tassa di soggiorno senza un’effettiva e accurata identificazione dei soggetti passivi, mancanza di un censimento reale delle attività e una violazione dei principi fondamentali del sistema contributivo e tributario, oltre al mancato rispetto del vincolo di destinazione delle risorse raccolte.