Il Policlinico di Bari si trova al centro di una vicenda giudiziaria che ha destato notevole attenzione, seguita alla morte di quattro pazienti, presumibilmente a causa di legionellosi. Questo grave episodio ha portato all’avvio di un processo che vede coinvolti alcuni dei vertici dell’ospedale, tra cui il direttore generale Giovanni Migliore, l’ex direttrice sanitaria Matilde Carlucci, il suo vice Giuseppe Calabrese e Claudio Forte, dirigente dell’Area tecnica. Gli imputati sono accusati di omissione di atti di ufficio e di morte come conseguenza di altro reato, riflettendo la gravità delle accuse e l’importanza di garantire la sicurezza e la salute nei luoghi di cura.
Un aspetto cruciale della vicenda riguarda la posizione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, citata come responsabile civile nel processo. L’ente ha avanzato, tramite l’avvocato Giuseppe Modesti, una richiesta formale per essere esclusa dal processo. La motivazione si fonda sull’assenza di opportunità per l’azienda di partecipare con propri consulenti alle autopsie dei quattro pazienti e all’incidente probatorio, sollevando questioni significative sui diritti alla difesa e sulla corretta attribuzione delle responsabilità civili.