Disagi prolungati e crescente malcontento tra i residenti del quartiere Madonnella, a Bari, in particolare nell’area che costeggia la spiaggia di Pane e Pomodoro. Da mesi gli abitanti convivono con difficoltà legate alla viabilità e al trasporto pubblico, a causa delle limitazioni imposte sul ponte Garibaldi.
Il sovrappasso, oggetto di verifiche tecniche sulla sicurezza e stabilità, era stato inizialmente chiuso al traffico lo scorso novembre. Successivamente è stato riaperto solo al transito di auto e moto, mentre resta vietato il passaggio ai mezzi pesanti, inclusi gli autobus del trasporto pubblico locale. Una decisione che ha inciso in modo significativo sulla mobilità del quartiere, modificando le abitudini quotidiane di molti residenti.
A seguito delle restrizioni, Amtab ha dovuto riorganizzare i percorsi delle linee 2, 2/ e 10, che servivano la zona. Le modifiche hanno comportato la soppressione di diverse fermate, comprese alcune collocate su corso Sonnino. Per chi vive nelle vie Di Vagno, Delfino Pesce, Guarneri, Mameli e Matteotti, il servizio risulta oggi meno accessibile, con tempi di percorrenza allungati e maggiori difficoltà negli spostamenti.
Il disagio, inizialmente percepito come temporaneo, si è protratto per diversi mesi, alimentando il senso di frustrazione tra gli abitanti. La riduzione delle fermate e l’assenza di collegamenti diretti hanno inciso soprattutto su anziani, studenti e lavoratori che utilizzano quotidianamente il bus per raggiungere il centro o altri quartieri.
Alle criticità legate al trasporto pubblico si aggiunge la questione dei parcheggi. I lavori di manutenzione del ponte Garibaldi hanno infatti comportato, almeno per il momento, l’eliminazione di numerosi posti auto a strisce blu nella zona interessata. Una situazione che ha ulteriormente complicato la ricerca di parcheggio, già problematica in un quartiere densamente abitato e frequentato.
La combinazione tra fermate soppresse e stalli ridotti ha aggravato le difficoltà quotidiane dei residenti, che chiedono soluzioni rapide e un cronoprogramma chiaro per il ripristino della piena funzionalità del ponte.