Una svolta investigativa getta luce sull’omicidio di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista di 53 anni tragicamente scomparso il 18 dicembre in via Tauro. Gli ultimi riscontri ottenuti dall’analisi del suo smartphone hanno portato gli inquirenti a rivedere le teorie iniziali sull’accaduto.
Inizialmente, si era ipotizzato che dietro l’omicidio potesse celarsi un movente passionale, forse legato a una relazione sentimentale non resa pubblica. Tuttavia, le informazioni emerse dall’esame del dispositivo mobile di Di Giacomo hanno spostato l’attenzione degli investigatori su tracce differenti, allontanando l’ombra di un delitto d’amore.
Le indagini, condotte con scrupolosa attenzione dalla Squadra Mobile e sotto la guida del pm Matteo Soave, si stanno ora orientando verso direzioni inaspettate.