Bari marcia per Gaza: migliaia in piazza contro il genocidio

Una manifestazione pacifica, partecipata e carica di significato ha colorato il centro di Bari in solidarietà con il popolo palestinese

Ieri Bari è stata teatro di una delle manifestazioni più partecipate degli ultimi mesi a sostegno della popolazione palestinese. Migliaia di persone si sono riversate in strada per chiedere la fine del massacro in corso nella Striscia di Gaza, esprimendo con forza la propria opposizione alle politiche militari israeliane.

Il corteo, partito dal lungomare cittadino, ha proseguito su corso Cavour attraversando il centro della città. Organizzato da comitati locali e associazioni per la pace, si è svolto in modo ordinato e pacifico, ma non privo di energia: cori, slogan, striscioni e bandiere hanno scandito ogni passo. A dominare la scena i colori della bandiera palestinese — verde, bianco, nero e rosso — esposti con orgoglio dai partecipanti.

Tra i presenti anche rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Rutigliano, Giuseppe Valenzano, che ha sfilato dietro lo striscione del comitato pro Palestina della sua città. Il gesto è stato interpretato da molti come un segnale politico chiaro e trasversale a favore del rispetto dei diritti umani.

La manifestazione si inserisce in un contesto internazionale sempre più teso. Secondo i dati forniti da fonti locali, sarebbero oltre 65.000 le vittime palestinesi e circa 165.000 i feriti in seguito alle operazioni militari condotte dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Le bombe hanno distrutto non solo edifici residenziali, ma anche scuole, ospedali, moschee e infrastrutture civili, lasciando circa due milioni di persone in condizioni critiche.

Il conflitto ha superato da tempo i confini di una guerra tradizionale, assumendo le caratteristiche di una crisi umanitaria di proporzioni drammatiche. Gli attacchi, definiti da più parti come indiscriminati, stanno colpendo una popolazione priva di un esercito regolare, aggravando ulteriormente la già precaria situazione sanitaria e alimentare della regione.

Nel corteo barese si è alzato forte il grido “No al genocidio, Gaza libera, stop armi a Israele”, slogan ripetuti in decine di città italiane dove si sono svolte manifestazioni parallele. L’obiettivo condiviso dai partecipanti è chiaro: richiamare l’attenzione delle istituzioni italiane e internazionali sulla necessità di interrompere immediatamente il rifornimento di armamenti e avviare un processo politico che metta fine all’occupazione dei territori palestinesi.

Le proteste stanno diventando sempre più frequenti anche in Europa, in risposta al continuo deterioramento della situazione a Gaza. La società civile, i movimenti pacifisti e numerose organizzazioni umanitarie continuano a chiedere l’intervento urgente della comunità internazionale per fermare le violenze.

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