“Bari Città Aperta”, boom di candidature: oltre 100 proposte per il futuro urbano

Il laboratorio di co-progettazione promosso dal Comune coinvolgerà professionisti da 48 città per soluzioni su informazione, ambiente e commercio locale

Ha superato le 100 adesioni la call per partecipare a “Bari Città Aperta”, l’innovativo laboratorio di ricerca e co-progettazione urbana promosso dal Comune di Bari. L’iniziativa, in programma dall’8 al 17 luglio 2025 presso Porta Futuro, Spazio13 e altri luoghi pubblici della città, si propone di sviluppare soluzioni digitali e open source per affrontare tre sfide chiave: accesso alle informazioni pubbliche, sostenibilità del verde urbano e rilancio del commercio di prossimità.

I numeri testimoniano un grande interesse per il progetto, con professionisti, designer, ricercatori e innovatori provenienti da 48 città italiane e internazionali che hanno risposto alla call. L’obiettivo è creare uno spazio di sperimentazione condivisa tra pubblica amministrazione, comunità civica e settore privato.

Il progetto è organizzato da Porta Futuro, in collaborazione con l’Ente Nazionale del Microcredito – Invest in Bari e con il supporto scientifico e didattico de La Scuola Open Source. Numerose anche le partnership strategiche con aziende leader del settore ICT e consulenza: Exprivia, QuestIT, NTT Data, Deloitte, Btinkeeng, Ernst & Young ed Epipoli parteciperanno al laboratorio mettendo a disposizione competenze e strumenti per la prototipazione di soluzioni ad alto impatto urbano.

Anche Arduino e Ikea sono partner dell’iniziativa, fornendo rispettivamente hardware tecnologico e arredi per gli spazi destinati al lavoro collaborativo. I partecipanti avranno così la possibilità di sviluppare prototipi concreti, guidati da esperti e affiancati da team multidisciplinari, in un ambiente pensato per favorire l’innovazione pubblica.

“Bari Città Aperta nasce dalla volontà di esplorare nuove forme di collaborazione tra cittadini, amministrazione e imprese”, ha dichiarato la vicesindaca Giovanna Iacovone, assessora alla Transizione digitale. “Il numero e la qualità delle candidature ci confermano che Bari è vista come un punto di riferimento credibile per sperimentazioni partecipative e modelli di innovazione urbana”.

Soddisfazione anche da parte della consigliera metropolitana alla Città digitale, Angela Perna, che ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento di attori pubblici e privati: “Stiamo costruendo un’alleanza concreta che valorizza la capacità progettuale locale e la mette in dialogo con le eccellenze tecnologiche internazionali”.

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