Bari, al Di Venere nuova sede per i pazienti in terapia anticoagulante

All’ospedale barese nasce uno spazio dedicato con tecnologie avanzate per migliorare monitoraggio e assistenza

Un nuovo punto di riferimento prende forma all’interno dell’ospedale Di Venere di Bari, dove è stata attivata una struttura dedicata ai pazienti sottoposti a terapia anticoagulante orale. Si tratta di uno spazio pensato per accogliere e supportare circa 6mila persone seguite dal Centro Emostasi e Trombosi, offrendo un’assistenza più efficiente grazie alla collaborazione tra sistema sanitario e associazionismo.

L’iniziativa segna un passo avanti nell’organizzazione dei servizi, con l’obiettivo di migliorare la gestione quotidiana di una condizione che richiede controlli costanti e precisione terapeutica. La nuova sede dell’Apiaa (Associazione Pugliese Integrata Anticoagulati e Antiaggregati) è stata collocata direttamente all’interno del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, creando un collegamento diretto tra pazienti, medici e volontari.

Elemento centrale del progetto è il rafforzamento delle dotazioni tecnologiche. L’associazione ha contribuito concretamente donando un coagulometro portatile di ultima generazione, strumento essenziale per il monitoraggio dei parametri ematici. Grazie a questo dispositivo, è possibile effettuare controlli rapidi con una semplice goccia di sangue, riducendo tempi e complessità delle procedure.

Il valore aggiunto della nuova apparecchiatura risiede anche nella sua capacità di trasmettere i dati a distanza. Questa funzionalità consente un controllo più tempestivo e continuo dei pazienti, soprattutto nei casi che richiedono un’attenzione immediata o una gestione più articolata della terapia. L’innovazione tecnologica si traduce così in un miglioramento concreto della qualità dell’assistenza.

La creazione di uno spazio dedicato rappresenta anche un importante supporto dal punto di vista umano. Pazienti e familiari possono contare su un ambiente strutturato, dove ricevere informazioni, orientamento e assistenza personalizzata, favorendo una maggiore consapevolezza nella gestione della terapia anticoagulante.

Il progetto evidenzia il ruolo strategico della collaborazione tra enti pubblici e realtà associative. L’integrazione tra competenze mediche e supporto volontario consente di ampliare i servizi offerti, rendendoli più accessibili e vicini alle esigenze dei cittadini. Questo modello organizzativo punta a rafforzare il rapporto tra ospedale e territorio.

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