Bari, 140 episodi di abbandono rifiuti in sei mesi: con il nuovo decreto scattano reati e maxi-multe

Il sindaco Leccese: “Gettare un rifiuto dal finestrino può costare fino a 18mila euro e non è più una semplice sanzione amministrativa”

La lotta all’abbandono illecito dei rifiuti si intensifica nel Barese. Nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati 140 episodi grazie alle fototrappole installate sul territorio metropolitano di Bari. Il dato è stato discusso il 18 agosto durante un incontro tra il sindaco Vito Leccese e i vertici della Polizia Locale e Metropolitana, occasione utile anche per illustrare le novità introdotte dal decreto legge 116/2025, entrato in vigore il 9 agosto.

La norma segna un cambiamento radicale: azioni prima punite con sanzioni amministrative diventano ora veri e propri reati, con multe che possono arrivare fino a 18mila euro. Tra i comportamenti colpiti rientra anche il gesto di lanciare dal finestrino dell’auto mozziconi di sigaretta, bottiglie, fazzolettini, lattine o sacchetti, troppo spesso abbandonati lungo le strade.

Leccese ha sottolineato come questo fenomeno non riguardi solo il decoro urbano, ma abbia ricadute dirette sulla salute pubblica e sui conti del Comune: la pulizia delle strade extraurbane costa infatti circa 2,5 milioni di euro ogni anno. Per questo, oltre all’inasprimento delle pene, il Comune punta su un rafforzamento dei controlli, con pattuglie dedicate, droni e videosorveglianza.

“Queste misure – ha ribadito il sindaco – forniscono ai nostri agenti strumenti più efficaci per difendere l’ambiente e arginare comportamenti che danneggiano l’intera collettività. Non parliamo solo di piccoli rifiuti, ma anche di materiali ingombranti e pericolosi che mettono a rischio le nostre campagne e la vivibilità dei quartieri”.

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Gaetano
Gaetano
7 mesi fa

Devono aumentare controlli e fototrappole. Il.territorio e” sudicio e i bordi delle strade periferiche sono una fogna. Manca la cultura del territorio visto come casa comune.

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