Bagliore e boato nel Barese, esclusa l’ipotesi meteorite

Nessuna conferma scientifica sul presunto bolide avvistato il 10 gennaio nei cieli pugliesi: la rete Prisma smentisce

Non è stato un meteorite a causare il forte boato e il bagliore visibile nel cielo del Barese nel tardo pomeriggio di sabato 10 gennaio. L’ipotesi avanzata inizialmente da cittadini e rilanciata sui social è stata categoricamente smentita dagli esperti dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e dall’Osservatorio astronomico Sirio di Castellana Grotte, entrambi coinvolti nella rete nazionale Prisma dedicata al monitoraggio atmosferico.

Secondo quanto precisato dall’Inaf attraverso un comunicato pubblicato su Media Inaf, non vi sono riscontri strumentali che confermino l’ingresso di un bolide nell’atmosfera terrestre in corrispondenza della data e dell’ora indicate. Le camere “all-sky” di Castellana Grotte e Lecce, tra le più vicine all’area interessata, non hanno rilevato alcun fenomeno luminoso riconducibile a una meteora.

L’evento, avvenuto intorno alle ore 18:00 del 10 gennaio 2026, ha generato numerose segnalazioni da parte dei cittadini, in particolare nella zona periferica di Casamassima, dove alcune telecamere di videosorveglianza hanno registrato un’improvvisa luce intensa, immediatamente seguita da un fragoroso rumore. Le immagini sono state condivise sui social, alimentando la teoria del possibile impatto di un meteorite.

A intervenire pubblicamente anche l’Osservatorio Sirio, da anni attivo nel monitoraggio celeste all’interno della rete Prisma. In una nota diffusa attraverso i canali ufficiali, gli esperti locali hanno confermato che nessun passaggio anomalo è stato rilevato dalla camera di sorveglianza installata presso la struttura, escludendo quindi con certezza che il fenomeno possa essere stato causato da un corpo celeste.

“L’evento non è compatibile con l’ingresso di un bolide nell’atmosfera”, si legge nella nota dell’osservatorio. Un’affermazione che si aggiunge a quella dell’Inaf, il quale ha sottolineato come non esista alcuna evidenza tecnica o scientifica che supporti la teoria diffusa nelle ore immediatamente successive all’accaduto.

Al momento, non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale alternativa sull’origine del boato e del bagliore, ma tutte le ipotesi legate a fenomeni astronomici sono state archiviate. Resta dunque aperta la questione sulle cause dell’evento, mentre continuano le verifiche da parte delle autorità locali.

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