Un nuovo capitolo si apre per lo stabilimento Ac Boilers di Gioia del Colle, uno dei siti industriali storici del territorio pugliese. A distanza di un anno dalla sospensione delle attività da parte del gruppo Sofinter, si profila all’orizzonte una concreta soluzione industriale in grado di garantire la salvaguardia occupazionale per 121 lavoratori. La svolta è arrivata nel corso del tavolo ministeriale tenutosi a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dove è emersa una proposta ufficiale per la riconversione dell’impianto.
Il presidente della task force regionale per l’Occupazione (Sepac), Leo Caroli, ha definito l’incontro come “assolutamente positivo”, sottolineando che una società italiana ha già manifestato un interesse concreto, formalizzato con la firma di una lettera di esclusiva per l’avvio della due diligence. Questo passaggio preliminare rappresenta un passo decisivo verso la finalizzazione dell’accordo, volto a rilanciare il sito industriale pugliese. Caroli ha anche anticipato che nei prossimi giorni l’investitore sarà incontrato da una delegazione regionale, composta da Sepac, l’assessora alle Crisi industriali Serena Triggiani, l’assessore alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo e i rappresentanti del Dipartimento per lo Sviluppo economico.
“È un risultato che dà concretezza a un lungo lavoro di mediazione e confronto avviato sin dall’inizio della crisi”, ha dichiarato Triggiani, confermando che il processo di riconversione potrà essere concluso entro fine luglio. La Regione Puglia, ha aggiunto l’assessora, ha seguito da vicino ogni fase della trattativa, con l’obiettivo di garantire non solo la tutela occupazionale, ma anche la creazione di un modello industriale sostenibile.
L’operazione punta infatti a valorizzare non solo la forza lavoro, ma anche il patrimonio tecnologico e produttivo del sito di Gioia del Colle, uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. L’assessora ha espresso soddisfazione per l’impegno dimostrato da tutte le parti coinvolte, in particolare dall’azienda interessata, che ha accettato di investire nel progetto assicurando la continuità produttiva e l’identità industriale dell’impianto.
La strategia regionale include anche misure a supporto dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e della formazione professionale, considerate leve fondamentali per la competitività e la crescita del valore aziendale. “La crescita di un’impresa – ha concluso Caroli – passa attraverso la costruzione di competenze. La Puglia vuole giocare un ruolo da protagonista in questa operazione di rilancio, assicurando un futuro solido a una realtà produttiva che ha significato molto per il territorio”.