Autorità Idrica Pugliese, confermati presidente e vice per il nuovo mandato

Antonio Matarrelli e Maria Laura Mancini restano alla guida: rinnovata la fiducia dal Consiglio direttivo

Antonio Matarrelli e Maria Laura Mancini restano alla guida dell’Autorità Idrica Pugliese. Il Consiglio direttivo, composto da cinque sindaci, ha rinnovato la fiducia alla coppia di amministratori per proseguire il percorso iniziato nel triennio precedente.

L’Autorità Idrica Pugliese ha raggiunto traguardi significativi nella gestione delle risorse idriche regionali. Tra il 2022 e il 2024, sono stati investiti 1,23 miliardi di euro per il potenziamento, l’ammodernamento e il telemonitoraggio delle infrastrutture idriche, oltre a 250 milioni per il miglioramento delle reti fognarie. Per il settore della depurazione, sono stati approvati 88 progetti per un totale di 500 milioni di euro, destinati all’adeguamento degli impianti esistenti, alla riduzione delle emissioni odorigene e al riuso delle acque reflue depurate. Un ulteriore investimento di 303 milioni di euro è stato stanziato per sviluppare nuove fonti di approvvigionamento.

Il Consiglio direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese è formato da cinque sindaci pugliesi: Antonio Matarrelli, primo cittadino di Mesagne, Maria Laura Mancini, sindaca di Minervino Murge, Luca Lopomo di Crispiano, Michele Merla di San Marco in Lamis e Gianluca Vurchio di Cellamare. Durante la riunione svoltasi a Bari, presso la sede della Presidenza della Regione Puglia, i membri hanno confermato alla presidenza Matarrelli e alla vicepresidenza Mancini, rinnovando così la fiducia alla leadership uscente.

Uno dei successi più rilevanti riguarda il Piano d’Ambito, approvato nel 2023 e del valore complessivo di 7 miliardi di euro, con interventi programmati fino al 2045. La Puglia punta anche sull’innovazione nel settore idrico: attualmente sono operativi 41 impianti di depurazione in grado di affinare l’acqua per il riuso, un numero destinato a crescere fino a 70 entro il 2028. Quando il piano sarà completato, oltre la metà del volume totale delle acque depurate sarà riutilizzabile.

Un altro risultato di rilievo è la qualità delle acque di balneazione pugliesi, ritenuta ‘eccellente’ secondo i rigorosi standard europei, al punto che da quattro anni il mare pugliese è considerato il più pulito d’Italia. Tra le iniziative più innovative, spicca la realizzazione della prima fattoria acquaponica d’Europa alimentata da acque reflue depurate, situata a Castellana Grotte. Qui, le acque trattate saranno ulteriormente purificate per essere impiegate nella coltivazione di verdure e nell’allevamento di pesci, rappresentando un esempio di economia circolare all’avanguardia.

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