Autocarro rubato ritrovato in una cava tra Ruvo e Bitonto

Il mezzo era nascosto a Parco Bove ed è stato individuato durante un controllo delle Guardie Campestri

Un autocarro rubato è stato recuperato nelle scorse ore in una cava calcarea abbandonata situata al confine tra Ruvo di Puglia e Bitonto, in località Parco Bove. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di un’attività di controllo del territorio effettuata dalle Guardie Campestri di Ruvo, che hanno individuato il mezzo nascosto tra le pareti della cava.

L’episodio si inserisce nel più ampio contesto delle attività di vigilanza rurale e ambientale svolte quotidianamente dalle Guardie Campestri, finalizzate alla tutela dei terreni agricoli e delle proprietà private. Proprio durante una verifica di routine su fondi appartenenti a un associato, l’attenzione degli operatori è stata attirata dalla presenza sospetta di un veicolo collocato in una zona difficilmente accessibile.

Avvicinatisi per un controllo più approfondito, gli operatori hanno constatato che si trattava di un autocarro accuratamente occultato all’interno della cava calcarea, probabilmente con l’intento di sottrarlo temporaneamente alla vista in attesa di ulteriori sviluppi. A quel punto è scattata la procedura prevista in questi casi, con la segnalazione immediata al numero unico di emergenza 112.

Sul posto è intervenuto il Commissariato di Polizia di Bitonto, che ha avviato gli accertamenti sul mezzo. Le verifiche effettuate attraverso le banche dati hanno consentito di appurare che l’autocarro risultava oggetto di furto denunciato nei giorni precedenti. L’ipotesi del nascondiglio temporaneo è apparsa fin da subito plausibile, considerando la posizione isolata e poco frequentata della cava.

Dagli ulteriori riscontri è emerso che il veicolo era stato rubato nella zona industriale di Ruvo di Puglia, ai danni di un noto commerciante ortofrutticolo. Un dettaglio che ha permesso di ricostruire con maggiore precisione la provenienza del mezzo e di collegare il ritrovamento al furto denunciato.

Una volta completate le formalità di rito, l’autocarro è stato recuperato e rimosso dalla cava, tornando nella disponibilità del legittimo proprietario. L’intervento si è concluso senza particolari criticità, ma ha riacceso l’attenzione sull’utilizzo di aree isolate, come cave dismesse e zone rurali, per occultare mezzi rubati in attesa di essere smontati o trasferiti altrove.

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