Aumento record per l’Istituto Tumori di Bari: +17% interventi nel 2025

Numeri in crescita in tutte le aree: chirurgia, ricoveri, prestazioni ambulatoriali e ricerca trainano il rilancio dell’Istituto 'Giovanni Paolo II'

L’anno 2025 segna una svolta per l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, che ha fatto registrare un notevole incremento delle proprie attività in diversi ambiti. In particolare, le prestazioni chirurgiche sono aumentate del 17% rispetto al 2024, mentre i ricoveri sono saliti del 12,1%, passando da 3.659 a 4.100. Si tratta di un miglioramento non solo quantitativo, ma anche qualitativo, come dimostra l’incremento dell’indice di complessità media, che è passato da 1,69 a 1,72.

A confermare il trend positivo è il valore economico delle prestazioni ambulatoriali, che ha superato i 25 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 22 milioni del 2024. Visite, esami diagnostici, terapie e analisi di laboratorio fanno parte di un’offerta in espansione, con una crescita del 13,6% delle attività specialistiche. Il rafforzamento della capacità assistenziale e diagnostica dell’istituto riflette un piano strategico più ampio, orientato al miglioramento continuo dei servizi per i pazienti oncologici.

Secondo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne, il miglioramento riguarda l’intero sistema istituzionale. Non solo l’attività clinica è cresciuta in termini di volume e qualità, ma si è registrato anche un avanzamento importante nell’ambito della ricerca, con nuovi progetti avviati, brevetti depositati e riconoscimenti ottenuti. Un ruolo decisivo in questo processo è stato svolto da un piano di investimenti avviato negli ultimi tre anni, finanziato con oltre 17 milioni di euro provenienti da fondi regionali, nazionali e dal Pnrr.

All’interno di questa strategia si collocano anche strumenti innovativi come il Coro (Centro di Orientamento Oncologico), che garantisce un percorso di cura integrato per il paziente, e il TeleCoro, pensato per potenziare l’integrazione con il territorio, facilitando l’accesso ai servizi e riducendo la necessità di spostamenti. Queste soluzioni hanno l’obiettivo di limitare la mobilità passiva oncologica e di rafforzare il legame tra cittadini e strutture sanitarie locali, restituendo fiducia e prossimità nella presa in carico delle patologie oncologiche.

Il bilancio positivo del 2025 dimostra che un approccio sistemico e multidimensionale alla cura, basato su innovazione, ricerca e centralità del paziente, può portare risultati concreti. L’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari si conferma così un punto di riferimento per la sanità pugliese e un modello di sviluppo per le strutture oncologiche italiane.

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