In Puglia è stato istituito il tavolo regionale permanente per l’emergenza idrica, un’iniziativa annunciata da Coldiretti Puglia. Questa misura rappresenta una risposta alle proteste di migliaia di agricoltori e allevatori, che hanno manifestato a Bari contro la crisi idrica che mette a rischio le loro produzioni e redditività.
La crisi idrica in Puglia ha causato danni per oltre 1 miliardo di euro negli ultimi due anni, secondo Coldiretti. Le produzioni agricole sono state fortemente compromesse, con raccolti dimezzati che minacciano di svuotare gli scaffali dei negozi.
Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, ha aggiunto che è necessario migliorare la gestione delle risorse idriche. Ha sottolineato l’importanza di completare le opere irrigue incomplete, molte delle quali si trovano in stato precario e con perdite non sostenibili. Anche gli invasi esistenti richiedono interventi di riqualificazione e ampliamento per una distribuzione moderna ed efficiente.
La siccità prolungata e le temperature sopra la media hanno avuto effetti devastanti sulle colture. Le clementine sono state particolarmente colpite, con molti frutti destinati al macero a causa della mancanza di acqua che ne ha impedito l’accrescimento. Anche la produzione di grano per pane e pasta è stata drasticamente ridotta, con effetti negativi su tutta la filiera. La crisi idrica ha inoltre determinato un calo significativo della produzione di foraggio verde nei pascoli, aumentando i costi per l’acquisto di mangimi necessari per l’alimentazione degli animali. Gli apicoltori hanno visto una riduzione del 60% nella raccolta di miele, con api stremate dalla mancanza di fioriture.
Infine, Coldiretti Puglia ha espresso preoccupazione per la prossima campagna di raccolta delle olive, prevedendo un calo del 50% rispetto all’anno scorso. Questo avrà un impatto significativo sulla produzione di olio extravergine, un prodotto chiave per l’economia agricola regionale.