Asl Bari chiarisce la situazione riguardo all’ex CTO e risponde alle critiche

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna, aveva sollevato preoccupazioni riguardo all'accesso e alle condizioni della struttura nelle scorse ore

L’Asl di Bari ha risposto alle critiche mosse dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna, in seguito al suo sopralluogo presso l’ex CTO. Il consigliere aveva sollevato preoccupazioni riguardo all’accesso e alle condizioni della struttura, ma l’azienda sanitaria ha prontamente chiarito la sua posizione.

La Asl Bari ha evidenziato che il collegamento di circa 50 metri tra viale Adriatico e il perimetro interno dell’ex CTO non è di loro competenza, ma ricade sotto la giurisdizione comunale. Per risolvere le problematiche relative all’accesso, è già in corso un dialogo con la Polizia Locale per regolamentare la viabilità e garantire un transito più sicuro.

L’azienda sanitaria locale ha anche sottolineato i recenti lavori di miglioramento realizzati all’interno del perimetro della struttura. Tra questi interventi, figurano il rifacimento dell’asfalto, la sistemazione delle aree verdi, la pulizia delle caditoie e la creazione di un parcheggio riservato alle persone con disabilità, completo di guardiania e sbarre di accesso. Sono stati inoltre migliorati i sistemi di drenaggio e la segnaletica, sia orizzontale che verticale, per facilitare la fruibilità degli spazi.

Un punto critico sollevato dal consigliere Scatigna riguarda la piscina per la riabilitazione, chiusa dal 2013. A tal proposito, l’Asl Bari ha chiarito che, in base al DPCM del 29 novembre 2001, le prestazioni riabilitative in acqua non sono più incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Pertanto, la riapertura della piscina non rientra nelle attuali competenze della struttura.

Infine, l’Asl Bari ha risposto alle richieste di porte automatiche e di un nuovo ingresso, sottolineando che tali modifiche non sono necessarie, poiché già esistono due ingressi privi di barriere architettoniche. Inoltre, qualsiasi intervento sull’edificio dell’ex CTO deve rispettare i vincoli imposti dalla Soprintendenza dei beni architettonici, rendendo impossibili alcune delle modifiche suggerite.

L’Asl Bari ha quindi ribadito il proprio impegno nel migliorare continuamente i servizi offerti, ma ha anche chiarito che alcune critiche mosse nei confronti della struttura non tengono conto della realtà dei fatti e dei vincoli normativi esistenti.

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