Asclepios 3 rivoluziona la sanità d’emergenza in Puglia

Nuova struttura al Policlinico di Bari: 200 posti letto, tecnologie avanzate e percorsi separati per una gestione più efficace delle emergenze

Con un’estensione di oltre 25mila metri quadrati distribuiti su otto livelli, il nuovo padiglione Asclepios 3 del Policlinico di Bari segna un’importante evoluzione nella gestione dell’emergenza-urgenza in Puglia. La struttura, dotata di 200 posti letto e una dotazione tecnologica d’avanguardia, si afferma come un polo di eccellenza nazionale per la cura dei traumi complessi, i trapianti e la cardiochirurgia avanzata.

Tra gli elementi distintivi, l’integrazione operativa tra i reparti dedicati al trattamento del paziente politraumatizzato e i centri specializzati per cuore, fegato e reni, rappresenta un modello organizzativo di nuova generazione. Asclepios 3 è fisicamente collegato ad Asclepios 1 tramite un tunnel sotterraneo, formando un unico sistema sanitario integrato.

Il padiglione dispone di quattro sale operatorie, di cui una ibrida con strumentazione chirurgica e diagnostica ad alta precisione, tre sale angiografiche, tre TAC, due risonanze magnetiche e cinque angiografi. Queste dotazioni consentono di affrontare le emergenze con tempestività, senza interferenze con l’attività ospedaliera ordinaria. L’intero complesso, una volta a regime, potrà contare su 488 posti letto, 23 sale operatorie e un trauma center regionale completamente attrezzato, grazie a percorsi dedicati e separati.

Il Centro Trauma Regionale, punto cardine della nuova struttura, è dotato di shock room e reparti di neurochirurgia, ortopedia, chirurgia plastica e centro ustioni, in stretto collegamento con un eliporto che sarà riattivato a breve. A questo si affiancano il Centro Trapianti – con chirurgia robotica e sale operatorie dedicate – e il Centro Cuore, che unifica le attività di cardiochirurgia, chirurgia vascolare, cardiologia interventistica e trapianto di cuore in un’unica area funzionale.

Durante la cerimonia di inaugurazione, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottolineato il valore simbolico e strategico dell’iniziativa: “Questo è un passo importante non solo per il Policlinico di Bari, ma per l’intero sistema sanitario pugliese. Rafforziamo la collaborazione tra Regione e Università, fondamentale per la qualità dell’offerta formativa e sanitaria”.

Antonio Sanguedolce, direttore generale del Policlinico, ha evidenziato come la nuova infrastruttura rappresenti un cambio di paradigma nella gestione dei pazienti critici: “Grazie a questa riorganizzazione, possiamo affrontare casi estremi senza compromettere l’assistenza ordinaria. Il Policlinico assume un nuovo assetto, in grado di garantire efficienza, tempestività e sicurezza”.

Il trasferimento dei reparti è già stato avviato e sarà completato entro settembre 2025. Al termine della transizione, la struttura sarà pienamente operativa, offrendo un’assistenza rapida e specialistica anche per le urgenze più complesse. Il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese, ha ribadito l’impatto sociale del progetto: “Chi arriva qui in condizioni critiche trova risposte immediate, tecnologia all’avanguardia e professionisti pronti ad agire in pochi minuti. È il senso più autentico della sanità pubblica”.

Il nuovo complesso, oltre a potenziare l’offerta ospedaliera regionale, contribuisce a consolidare il ruolo del Policlinico di Bari come hub formativo e clinico di riferimento a livello nazionale. Un’infrastruttura pensata non solo per l’efficienza clinica, ma anche per garantire percorsi differenziati tra pazienti, operatori e materiali, aumentando ulteriormente gli standard di sicurezza.

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