I due soggetti sono stati fermati dai carabinieri del Ros, con il supporto dell’Arma Territoriale di Bari e Gorizia, in esecuzione di due mandati di arresto europei. L’operazione è stata condotta nell’ambito di una più ampia indagine internazionale, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia su richiesta dell’Autorità Giudiziaria belga, che ha riconosciuto i due come membri di un’associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani aggravata.
L’arresto è avvenuto grazie alla Cooperazione Internazionale di Polizia presso Europol, con il coinvolgimento del Ros dei Carabinieri, della Polizia Federale belga, della National Crime Agency britannica e di altre forze di sicurezza europee. Le indagini hanno evidenziato come l’organizzazione operasse principalmente lungo la rotta balcanica, con basi in Serbia e Bosnia-Erzegovina.
Secondo le autorità belghe, i due arrestati avrebbero avuto un ruolo attivo nel trasferimento illegale di migranti verso vari paesi europei, utilizzando metodi violenti e documentando le loro attività sui social network. Contestualmente, nel Regno Unito e in Belgio sono stati eseguiti ulteriori provvedimenti cautelari contro altri membri della rete criminale.