Un’inchiesta complessa, durata mesi e condotta dalla Guardia di Finanza di Bari, ha portato all’arresto di dodici individui accusati di far parte di un articolato sistema di traffico di droga. L’operazione ha coinvolto anche alcuni soggetti già detenuti per altri reati ed è stata portata a termine con il supporto del Gruppo Pronto Impiego, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).
Gli indagati, ritenuti affiliati anche al clan Parisi, sono accusati di aver gestito tutte le fasi dell’attività illecita: dall’approvvigionamento al trasporto, passando per l’occultamento e la vendita. Le sostanze stupefacenti — principalmente cocaina, hashish e marijuana — venivano sotterrate nei pressi di due casolari isolati nell’agro di Sannicandro di Bari, oppure conservate in un appartamento nel quartiere San Paolo del capoluogo pugliese.
L’indagine è stata supportata da numerose attività tecniche: intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, sorveglianze, pedinamenti e arresti. Questi strumenti investigativi hanno permesso di ricostruire l’intera rete logistica e commerciale del gruppo, nonché di verificarne le responsabilità anche in episodi di resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio di denaro.
L’organizzazione sfruttava canali digitali per promuovere e vendere la droga, in particolare tramite la piattaforma Telegram. Sul canale denominato “Golden Boys Farms”, gli spacciatori pubblicavano vere e proprie “offerte del giorno”, complete di immagini, video, prezzi e descrizioni dei pacchetti disponibili. Gli ordini venivano poi raccolti sia da singoli consumatori che da piccoli spacciatori locali.
Il sistema di consegna era altrettanto strutturato, prevedendo due modalità principali: il ‘delivery’ tramite auto a noleggio per raggiungere clienti in Puglia e Basilicata, e il ‘meet you’, ovvero consegne concordate nel capoluogo attraverso contatti via WhatsApp. L’efficienza del sistema faceva leva su una capacità organizzativa di livello elevato, che permetteva all’organizzazione di espandere i propri affari anche oltre i confini regionali.
Durante l’operazione, sono stati sequestrati 15 chilogrammi di sostanze stupefacenti e circa 132.000 euro in contanti. Inoltre, le forze dell’ordine hanno arrestato in flagranza cinque corrieri della droga e identificato i luoghi di stoccaggio, noti come “cupe”, dove le droghe venivano preparate e confezionate per la vendita.
In una delle fasi finali dell’inchiesta, gli indagati hanno tentato la fuga durante un inseguimento ad alta velocità, opponendo resistenza agli agenti e mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Le prove raccolte, anche grazie al supporto del Reparto Operativo Aeronavale e della Tenenza di Mola di Bari, sono risultate decisive per l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare.