Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di armi, munizioni, ordigni esplosivi artigianali e componenti di auto rubate all’interno di un complesso immobiliare situato nell’agro di Trani. L’intervento è stato eseguito dai militari del Gruppo Pronto Impiego di Bari durante i controlli del territorio lungo la direttrice adriatica, tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani.
A insospettire i finanzieri, che l’immobile che apparentemente sembrava una residenza estiva fosse altro, è stato però un sistema di videosorveglianza molto avanzato installato lungo i muri perimetrali. Una protezione considerata eccessiva per una casa di villeggiatura.
Gli accertamenti effettuati attraverso le banche dati in uso alle forze dell’ordine hanno permesso di scoprire che l’immobile era riconducibile a persone con precedenti penali, già coinvolte in passato in vicende legate al traffico di droga. Questo elemento ha rafforzato i sospetti.
Per avere un quadro più chiaro della situazione, è stato richiesto anche l’intervento della Sezione Aerea del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari. Grazie alle ricognizioni dall’alto, è stato possibile mappare l’intera area e individuare strutture e materiali sospetti presenti nel terreno circostante.
Le ricerche hanno poi portato a una scoperta ancora più grave. All’interno del complesso sono state trovate due pistole in buono stato, numerose munizioni di vario calibro e due ordigni esplosivi artigianali. Gli esplosivi, in particolare, hanno richiesto l’intervento immediato degli artificieri per evitare rischi. Nel materiale sequestrato erano presenti anche alcune casacche contraffatte con i segni distintivi della Guardia di Finanza.
Vista la pericolosità della situazione, sul posto sono intervenuti gli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari e le unità cinofile antiesplosivo. Gli specialisti hanno messo in sicurezza l’area e hanno fatto brillare gli ordigni in modo controllato, verificando l’elevato potenziale deflagrante del materiale trovato.
Al termine delle operazioni, due persone sono state denunciate a piede libero all’Autorità giudiziaria. Le accuse contestate, a vario titolo, sono ricettazione, detenzione abusiva di armi, munizioni ed esplosivi e possesso di armi clandestine. Le indagini proseguono per chiarire la provenienza delle armi e dei componenti auto e per verificare eventuali collegamenti con altre attività criminali.