Nel carcere minorile “Fornelli” di Bari la tensione continua a salire. A pochi giorni dall’evasione di un giovane detenuto di 17 anni avvenuta il 2 giugno, nuovi episodi di violenza e disordini sono stati denunciati dal Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
Secondo quanto reso noto dal segretario nazionale Federico Pilagatti, un gruppo di detenuti, prevalentemente stranieri, avrebbe messo in atto una serie di azioni pericolose e destabilizzanti, tra cui l’incendio di materiale all’interno della struttura e la realizzazione di un foro nel muro che conduce al refettorio, sufficientemente largo da permettere il passaggio di una persona minuta.
Due incendi in meno di 24 ore
Le segnalazioni parlano di due incendi appiccati in meno di 24 ore, presumibilmente dallo stesso gruppo di detenuti coinvolto nel tentativo di evasione. Il fumo e il forte odore di bruciato hanno reso l’ambiente insostenibile, generando condizioni igienico-sanitarie drammatiche per il personale in servizio, già messo a dura prova dall’assenza di provvedimenti restrittivi nei confronti dei responsabili.
Il sindacato: “Situazione fuori controllo”
Il Sappe lamenta l’assenza di reazioni concrete da parte della direzione della struttura e delle autorità competenti. “Perché non vengono adottate misure urgenti per tutelare gli agenti e ristabilire l’ordine?” si chiede Pilagatti, sottolineando lo stato di frustrazione e demotivazione che ormai dilaga tra gli agenti penitenziari, costretti a operare in un clima di costante pericolo e impunità.
La preoccupazione per nuove evasioni
L’evasione del 17enne, tuttora ricercato, ha messo in evidenza le criticità strutturali e organizzative dell’istituto, dove la carenza di personale e la mancanza di misure di sicurezza adeguate favorirebbero l’insorgenza di episodi analoghi. Il tentativo di creare un passaggio nel muro rafforza i timori che possa essere in corso un piano per ulteriori fughe, favorito anche dal clima di impunità segnalato dal personale.
Appello alle istituzioni
Il Sappe chiede un immediato intervento del Ministero della Giustizia e del Dipartimento per la Giustizia Minorile, affinché vengano assunte misure straordinarie per ristabilire la sicurezza nel carcere di Bari. L’organizzazione sindacale evidenzia inoltre la necessità di un supporto psicologico e operativo agli agenti, oltre a un controllo più stringente sulle dinamiche interne al carcere minorile, che sta manifestando segni preoccupanti di instabilità.