Nuovo avviso alla popolazione da parte dell’Asl Bari, che segnala la circolazione di messaggi truffa sul cellulare attribuiti falsamente ai propri servizi. Dopo diverse segnalazioni ricevute dagli utenti, l’Azienda sanitaria locale è intervenuta per chiarire che si tratta di tentativi di smishing, una forma di frode telematica sempre più diffusa.
Il contenuto del messaggio e il rischio per gli utenti
Gli SMS incriminati invitano a contattare con urgenza presunti uffici sanitari, come il “Cup Centro Unico Primario”, indicando numeri a pagamento (ad esempio con prefissi 893). Secondo l’Asl, questi messaggi non provengono da alcuna struttura, ambulatorio o centro screening aziendale e hanno come unico obiettivo quello di sottrarre credito telefonico o dati personali.
“È un messaggio falso – precisa l’Asl in una nota ufficiale – e non bisogna in alcun modo rispondere, richiamare o fornire informazioni personali”.
La posizione dell’Asl: “Denunciamo ogni episodio”
Sul tema è intervenuto anche il direttore generale Luigi Fruscio, sottolineando la gravità di questo tipo di raggiri:
“Denunciamo ogni episodio non appena ne veniamo a conoscenza. Sono truffe particolarmente odiose perché spesso colpiscono persone fragili o chi sta vivendo momenti di ansia, come l’attesa di un esito medico importante. Informare e proteggere i cittadini fa parte del nostro ruolo di servizio pubblico”.
Comunicazioni ufficiali: come riconoscerle
L’Asl Bari ribadisce un punto fondamentale: non utilizza mai numeri a pagamento per contattare i cittadini.
Le comunicazioni ufficiali avvengono esclusivamente tramite:
-
lettere cartacee
-
App IO
-
numeri verdi gratuiti
-
numeri fissi chiaramente riconducibili all’ente
Qualsiasi SMS o chiamata che non rispetti queste modalità va considerata sospetta.
I consigli per evitare la truffa
Per ridurre i rischi, l’Azienda sanitaria invita a:
-
ignorare e cancellare messaggi provenienti da numeri sconosciuti o anomali
-
non cliccare su eventuali link presenti negli SMS
-
non richiamare numeri con prefissi a pagamento
-
segnalare e denunciare l’accaduto alla Polizia Postale